Deep Purple a Milano: arriva il tour d’addio al Mediolanum Forum

Il 27 giugno al Mediolanum Forum di Milano, Deep Purple in concerto per il loro "Long Goodbye Tour"

vario

I Deep Purple arrivano anche in Italia per il loro tour d’addio, in tre città italiane. Sarà una buona occasione per gli amanti del rock per vedere l’ultimo tour della carriera dei vincitori della Rock n Roll Hall Of Fame, una delle band più importanti e famose di tutti i tempi. Come sappiamo, per far parte di questa piccola ristretta cerchia elitaria i requisiti sono due: aver avuto un ruolo di grande influenza nella storia del rock and roll, e aver inciso il primo disco da almeno 25 anni. E i Deep Purple rispettano a pieno i requisiti. Il tour sarà di supporto al nuovo album inFinite, uscito il 7 aprile 2017.

Dopo le date di Roma e Bologna, Ian Gillan, Roger Glover, Ian Paice, Steve Morse e Don Airey arriveranno finalmente a Milano, ospiti del Mediolanum Forum. Le pietre miliari In Rock (1970), Machine Head (1972) e Made In Japan (1973), e le hit come Smoke On The Water hanno portato la band ai vertici delle classifiche, e li hanno resi una delle band più conosciute anche dai più giovani.

Il 27 giugno è dunque la data fissata per il concerto milanese; l’apertura dei cancelli è prevista per le 18 mentre l’inizio dei concerti sarà alle 20. Per chi non fosse in zona, consigliamo di cercare per tempo un hotel a Milano, in quanto il periodo è colmo di eventi e concerti molto frequentati. Se state cercando un posto dove rilassarvi dopo il concerto, i dintorni di Milano riescono a regalare sempre stupende sorprese. Il Moom Hotel ad esempio, oltre ad essere situato in una zona tranquilla a pochi minuti dal centro, possiede al suo interno una spa dove potersi rilassare.

Pur non avendo ancora annunciato ufficialmente lo scioglimento, il gruppo inglese non esclude che inFinite sia l’ultimo album della propria carriera, così come il tour in corso sarà probabilmente l’ultimo. Il nuovo giro di concerti si chiama appunto “Long Goodbye Tour”. Glover, tra l’altro, ha dichiarato: “Alla nostra età sappiamo che non potremo andare avanti per sempre. Non siamo infiniti, forse la musica lo è, ma noi no. Non sappiamo quando, ma prima o poi la storia finirà”. Paice, invece, ha aggiunto: “È probabile che questo sarà l’ultimo grande tour mondiale. Suoneremo nel maggior numero di posti e per il maggior numero di persone possibile. Ci vorranno due anni? Bene. Ce ne vorranno tre? Meglio ancora. Alla fine del tour andremo in vacanza e poi prenderemo la decisione finale”.

E proprio ora che i Deep Purple potrebbero sciogliersi, Ritchie Blackmore ha accennato alla disponibilità, nell’eventualità, a tornare a suonare con la band. Ritchie è infatti stato il co-fondatore dei Deep Purple, con cui ha scritto brani memorabili, ma che ha abbandonato nel 1993. Ritchie ha messo ormai una pietra sopra ai vecchi motivi di attrito con il gruppo e ha dichiarato, in un’intervista con il “Guardian”, di non portare rancore a nessuno dei suoi vecchi compagni. Ian Paice, però, in una recente intervista, ha tolto ogni dubbio, affermando che i Purple non hanno alcun motivo per prendere in considerazione una simile reunion con Blackmore: “Il gruppo al momento ha un feeling meraviglioso, tutti siamo amici e dobbiamo solo salire sul palco a far musica. Non c’è altro di cui preoccuparsi. Penso che la vita di Ritchie non sia così. È più complessa. E io a questo punto della mia vita non voglio nuvole nere. Mi piacciono le cose cristalline e sapere che mi divertirò. Adoro Ritchie, ma non posso garantire che con lui ogni giorno sarà divertente”.

Appuntamento, dunque, al 27 giugno, per quello che (forse) sarà l’ultimo grande tour dei Deep Purple, che sono stati inseriti nel Guinness dei primati come band più rumorosa del mondo a seguito di un concerto al Rainbow Theater di Londra durante il quale tre spettatori persero conoscenza a causa dei 117 dB raggiunti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 giugno 2017
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Commenti

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  1. Scritto da mik

    Nell’articolo non si menziona il grande Jon Lord, recentemente scomparso, che fu la colonna portante del gruppo e che diede grandezza alla musica con le sue tastiere.

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