Jack Nobile, al Comic O.f.f. il più famoso giovane mago d’Italia

Sarà ospite domenica 2 dello stand Assokappa, ai giardini Estensi. Un'occasione per presentare il suo libro autobiografico

jack nobile

Sarà tra gli ospiti più attesi al Comic Off, che inizia oggi, e prosegue fino a domenica, ai giardini Estensi di Varese.

Jack Nobile, uno dei più famosi giovani maghi d’Italia grazie al  suo frequentatissimo canale You Tube, sarà ospite domenica 2 luglio dalle 16 alle 17 allo stand di Assokppa: un’occasione per presentare il suo libro autobiografico,  Il bello viene oggi, uscito a fine maggio per Sperling & Kupfer, e firmare le copie dei suoi giovani fan.

La sua biografia racconta una storia che accomuna molti millennials tra paure, insicurezze, legami difficili da stabilire in un mondo che va sempre più veloce ed è sempre più “social”: abbiamo provato a chiedergli qualcosa di più, in una intervista realizzata con la collaborazione di un suo giovane seguace, Jacopo Gaio: sono sue le ultime 4 domande, che esprimo le curiosità dei suoi estimatori. 

jack nobile

Come è nata la tua passione per la magia?
«La passione per la magia è nata perché io a scuola non ero tanto bravo, facevo il meccanico, o meglio, ci provavo, e un giorno mio papà mentre aggiustavo un motore mi disse “Non hai manualità, non farai niente nella vita!”. Forse è da li che ho deciso di fare il mestiere più manuale in assoluto: il mago. Guardando un mago cinese che si esibiva in strada è nata in me la voglia di provare e quindi ho iniziato».

Come hai deciso di scrivere un libro, per raccontarlo?
«Non l’ho deciso, è capitato sul mio percorso. All’inizio non volevo farlo, perché non mi sentivo all’altezza, e neanche tuttora. Però c’è una frase che dice “Accetta tutto ciò che la vita ti dona con immensa gratitudine”, e quindi ho deciso di fare un libro, ma come lo volevo io».

Quanto conta youtube? Ti sei domandato cosa sarebbe successo se non fosse esistito questo strumento?
«YouTube è una grandissima cosa. E’ un passatempo, o almeno io lo vedo così. Adoro fare video, riprese, raccontare storie: adoro tutto questo, e con you tube ho anche l’opportunità di comunicare con gli altri! Non c’è cosa più bella. Mi piace perché mi mette in contatto e mi dà la capacita di esprimermi. Non solo: mi consente anche di lasciare un messaggio del mio pensiero, della mia filosofia di vita attraverso i video, e chissà che magari qualcuno ne prenda spunto! Se non fosse esistito sarebbe sicuramente esistito qualcos’altro, quindi non mi pongo il problema»

Tu però non sei solo virtuale, e ami incontrare i tuoi fans. Perché?
«Io non li chiamo fans: non sono un attore o cantante, i fans sono per loro. Io ho tanti amici, persone che mi conoscono e con le quali condivido un’arte, forse la più bella, la magia! Io adoro incontrare le persone perché ognuno ha una storia diversa da raccontare e voglio apprendere più cose possibili».

Qual è il tuo rapporto con chi incontri, in giro per l’Italia?
«È come se ci conoscessimo da una vita. Io voglio bene a chi mi vuole bene e a chi sa vivere con il sorriso, e nei miei incontri c’è tutta gente così»

Sei stato spesso qui a Varese. Che tipo di legame hai con la città?
«La adoro! Sembra di tornare a casa ogni volta, mi trovo bene con le persone, con il mio amico Fabrizio di Assokappa, insomma ogni volta è una festa»

Se ripensi all’età delle medie ti saresti mai immaginato di diventare quello che sei tuttora?
«No assolutamente. Però io credo che ognuno di noi sia nato con qualcosa da donare agli altri, chiamalo talento, chiamalo dono o come ti pare, c’è quel qualcosa che si ha dentro, e tenerlo dentro non ha senso, quindi ho preferito esprimermi con i mezzi che avevo, e ha portato a questo, che nel mio piccolo è un grande traguardo»

Sappiamo che non ami particolarmente chiunque faccia mazzi soltanto per guadagnare. Detto questo potresti citare uno di loro e parlarne?
«Io posso dire che il mio mazzo è stato costruito con un senso logico, con una storia e con un messaggio. Molti altri mazzi di carte no, ma dopotutto ognuno della sua vita fa quello che gli pare».

Come hai conosciuto i tuoi 3 migliori amici? (Iacopo Fratini, Lorenzo Forgiarini e Hyde)
«Hahah! Per puro caso! Hyde l’ho conosciuto ad un raduno perché faceva delle cose pazzesche con il cubo, Lorenz veniva a casa mia perché voleva imparare la magia e mi ricordo che gli regalai quattro monete e da lì iniziò e ora è uno dei monetomaghi più bravi d’Italia. Con Iacopo invece ci conosciamo da tanto, ma siamo diventati tanto amici perché io suono il piano e anche lui e ci divertivamo a suonare nelle stazioni»

Cosa ne pensi della nuova generazione di ragazzi che hanno intrapreso la strada della cartomagia?
«Che sono fantastici! Un mago italiano molto conosciuto mi disse qualche mese fa: “Non si vedeva un amore nei confronti della magia così elevato dai tempi di Silvan” Oggi è pieno di ragazzi che studiano la magia chi più e chi meno seriamente, ma sicuramente la cosa che ci contraddistingue è la creatività. Vedo tanti ragazzi che passano ore e ore sul telefono a giocare a videogiochi. Noi invece passiamo le stesse ore e a volte di più sulle carte. Direi che è una passione molto più sana: io non ho fatto nulla, ha fatto tutto la magia. Lo ripeto sempre: io sono solo il mezzo attraverso il quale i ragazzi l’hanno appresa».

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 30 giugno 2017
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