“La situazione dei dializzati è preoccupante. Ma dall’ospedale solo silenzio”

Il Sindaco raccoglie e sostiene le proteste dell'associazione dializzati che denunciano il silenzioso peggioramento dell'assistenza all'ospedale

« Stiamo chiedendo da mesi ma, dall’ospedale nessuna risposta». Così i malati e così anche il Sindaco Davide Galimberti a cui i pazienti del reparto di nefrologia dell’ospedale, dializzati e trapiantati di rene, si sono rivolti nella speranza di ottenere una soluzione.

Negli ultimi anni, quello che era un fiore all’occhiello della sanità italiana, che attirava pazienti da tutto il paese e che ancora oggi conta 300 persone in dialisi e 600 trapiantati con una lunghissima lista d’attesa per il trapianto, si è visto sottrarre forse ed energie.
Ogni anno effettua 1600 visite ma agli ambulatori sono iscritte 4500 persone: il ritmo di assistenza sta diminuendo. Attualmente la presenza dei medici è la metà di quella che sarebbe richiesta per un centro di questo tipo con ripercussioni importanti sul rapporto medico/paziente.

Anche la logistica è altamente insufficiente: « Siamo seduti su cose che non possono essere definite poltrone» lamentano i pazienti intervenuti questa mattina, mercoledì 14 giugno, in Comune dove hanno presentato le grosse criticità insieme al Sindaco Galimberti, al Presidente della “commissione ospedali” Emilio Corbetta e al Presidente del Consiglio Stefano Malerba. Tutti presenti per denunciare una situazione di silenzio dell’ASST Sette Laghi che non risponde alle domande, nemmeno a quelle del primo cittadino di Varese. Il consigliere della lista Progetto Condittadino Enzo La Forgia, che segue il calvario di questi pazienti, ha voluto dare la massima rilevanza alla denuncia di Aned.

Da anni, le condizioni in cui si lavora in nefrologia stanno peggiorando: medici in pensione o trasferiti hanno praticamente dimezzato la dotazione medica e anche gli infermieri sono allo stremo: « È anche una questione di qualità della cura ma non solo – spiega Giuseppe Vanacore, presidente di Aned – Questi sono pazienti che devono sottoporsi a dialisi per poter vivere. Senza contare che ormai non si fa più la banale prevenzione che eviterebbe problemi molto importanti e costi elevatissimi: la malattia renale è asintomatica e quando la si scopre è troppo tardi. Bastano due esami banali  che nessuno prescrive più. C’è poi la questione organizzativa interna, di dialogo tra reparti che crea ulteriori intoppi e rallentamenti. Noi siamo pronti a sederci attorno a una tavolo e trovare soluzioni. Ma per ora non abbiamo ottenuto alcuna risposta».

In Lombardia ci sono 7500 dializzati di cui 3000 in lista d’attesa per un trapianto: farsi inserire nell’elenco richiede un paio d’anni e altrettanto tempo occorre per essere chiamato: « A Varese, quando c’era il professor Bono si facevamo molti più interventi – sottolinea Corbetta – oggi ce ne sono più o meno 50. È anche una questione di operatività della sale chirurgiche dell’ospedale, spesso bloccate per dare priorità al pronto soccorso.

Da parte sua il Sindaco Galimberti pur ammettendo di non avere competenze sanitarie dirette ha detto di sostenere le rivendicazioni delle associazioni di ammalati che si battono per migliorare i servizi di assistenza: « Anche noi abbiamo scritto e siamo in attesa di una risposta e osservazioni. Ci hanno detto che arriveranno. Come Sindaco del capoluogo dove risiede l’ospedale di riferimento per un bacino più ampio di popolazione, mi impegnerò affinché tutti i servizi siano efficienti. Siamo pronti a sederci a un tavolo con l’associazione e con tutti gli attori coinvolti».

L’assistenza sanitaria, infatti, non è l’unico grosso problema per i dializzati che denunciano anche difficoltà nel servizio dei trasporti, previsto dal Servizio sanitario nazionale, ma attuato con una qualità non adeguata e non garantito a tutti.

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 14 giugno 2017
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Commenti

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  1. Scritto da PapiOrso

    Ma questo modernissimo ospedale non è il fiore all’occhiello di Lega e CL?

    1. Scritto da Felice

      @PapiOrso

      già….come quello di Tradate…..solo che si vedono solo sotto elezioni.

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