Il festival Magre Sponde non ci sarà “Perché Binda è in carcere ed è innocente”

L’evento culturale organizzato a Brebbia dall’associazione Magre Sponde non avrà luogo e il direttivo lo rende noto con una presa di posizione molto forte

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Magre Sponde Festival quest’anno non ci sarà. L’evento culturale organizzato a Brebbia dall’associazione Magre Sponde non avrà luogo e il direttivo lo rende noto con una presa di posizione molto forte.

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“Quest’anno non abbiamo nulla da festeggiare – spiegano in un comunicato diffuso su Facebook -. non ci sarà perché Stefano Binda, fra gli ideatori del festival e socio fondatore della nostra associazione, è in carcere dal 15 Gennaio 2016, accusato dell’omicidio di Lidia Macchi, avvenuto in provincia di Varese 30 anni fa (…) Stefano è innocente, ed ora si trova in una cella in cui probabilmente c’é poca luce e fa tanto caldo”.

L’associazione spiega che il contributo di Binda è fondamentale alla vita della stessa. “Era con noi dalle riunioni lunghissime in cui si discuteva fino a notte fonda se scegliere di presentare un film oppure un altro, alle giornate in cui ci mettevamo i guanti alle mani e pulivamo insieme i bagni del festival”.

Ecco il resto del testo del comunicato diffuso dall’associazione:

Dalla sua attività eccezionale di consigliere e segretario dell’associazione fin dai tempi della fondazione, all’impegno nei progetti di solidarietà e negli eventi, Stefano ha sempre avuto mano (solo una gli funziona bene) ed orecchi aperti per noi.
Un elenco per tutto il bene fatto da Stefano all’associazione e di riflesso alle persone che con l’associazione hanno avuto a che fare è difficile perché troppo lungo. Chi ha conosciuto il “Doc” sa di cosa stiamo parlando. Vi chiediamo di non tacere ora.
Quante cose abbiamo letto di lui dopo il suo arresto e quanto siamo indignati di fronte a questa ingiustizia.
Ci rivolgiamo alle autorità competenti perché tutelino sempre gli innocenti e non smettano mai di cercare la verità, perché solo la verità può fare luce su questa fittissima coltre di suggestioni di cui Stefano è vittima.
Ci schieriamo contro qualsiasi tipo di accanimento mediatico e sempre per la verità, alle suggestioni giornalistiche preferiamo le prove concrete, alle verità di un potere preferiamo il potere della verità.
Crediamo in un mondo in cui gli innocenti non vanno in galera ed in cui le libertà individuali sono per davvero principi inviolabili.
La libertà di esprimere noi stessi all’altro e viceversa.
Troviamo disgustoso che siano stati utilizzati alcuni brani e racconti provenienti dall’esperienza letteraria e artistica del blog Magre Sponde per accusare Stefano.
Siamo per la libertà di esprimerci e scrivere quello che ci pare, e contro le facili interpretazioni e strumentalizzazioni delle parole scritte. Se credete che la vostra licenza di parafrasi superi la nostra libertà di scrivere avete sicuramente sbagliato libro.
Sembra assurdo vero? Leggere un comunicato che sembra rivendicare chissà cosa e poi accorgersi che si tratta semplicemente di normali pratiche dello stato di diritto.
Questi sono alcuni dei motivi per cui abbiamo deciso di non festeggiare un bel niente ma lasciare che il primo weekend di settembre a Brebbia regni il silenzio, magari lo stesso che appare e scompare tra le mura di un carcere la notte.
Crediamo che l’educazione alla bellezza, perseguita dalla nostra associazione, sia incompatibile con qualsiasi ingiustizia.
Quando Stefano tornerà libero, potete scommetterci, sarà una grande e bellissima festa.
Il Direttivo dell’Associazione Magre Sponde

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 luglio 2017
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