“La festa di Sant’Eusebio è stata un successo, grazie a tutta la comunità”

È stato il primo Sant’Eusebio dopo la direttiva del Ministero dell’interno (Dipartimento Pubblica Sicurezza): "È filato tutto liscio, grazie ai volontari, alla parrocchia e alle forze dell'ordine"

L\'attesa dei fuochi dalla festa di Sant\'Eusebio

«Se Sant’Eusebio è stato un successo, bisogna dire grazie a tutta la comunità».

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I fuochi di Sant'Eusebio 2017 4 di 8

Commenta così il sindaco di Casciago Andrea Zanotti, il giorno dopo il grande evento che ha portato nel paese migliaia di persone. È stato il primo Sant’Eusebio dopo la direttiva del Ministero dell’interno (Dipartimento Pubblica Sicurezza) concernente “Il governo delle pubbliche manifestazioni – Dispositivi e misure strutturali a salvaguardia dell’incolumità delle persone” che ha “costretto” i Comuni e le associazioni organizzatrici di eventi a sottostare a regole molto più stringenti rispetto al passato in materia di sicurezza.

«È filato tutto liscio – spiega Zanotti -, soprattutto grazie al lavoro messo in campo mesi prima dell’evento, coordinato dagli uffici comunali in stretta collaborazione con Protezione Civile, Parrocchia, Croce Rossa e Forze dell’ordine. Un plauso va senza dubbio ai volontari che si sono mobilitati per garantire il deflusso delle persone arrivate in massa alla festa: non ho i dati precisi, ma posso dire quasi con certezza che nella serata di martedì a Casciago c’era almeno il doppio di persone rispetto ai cittadini residenti, forse di più, con un numero di auto impressionante (si parla di circa 12 mila presenze, ndr). A mezzanotte tutti erano andati via, con pochissimi disagi per i residenti (alcuni abitanti in via Giovane Italia non hanno potuto raggiungere le proprie case perchè la strada era già chiusa: mi scuso con loro, il prossimo anno proveremo a risolvere anche questo problema). Un successo che mi fa dire ancora una volta che le cose, se fatte bene e con lo spirito di collaborazione, funzionano».

Tra le cose richieste dalla direttiva ministeriale, il divieto di vendere lattine e bevande in bottiglia di vetro e il controllo del territorio garantito da volontari formati, sulla falsa riga degli steward allo stadio: «Per le bevande, ho emesso un’ordinanza il 17 luglio per vietare la vendita e la distribuzione di bottiglie e lattine: mi sembra sia stata rispettata, come mi pare che chi è venuto a sant’Eusebio non abbia subito disagi: abbiamo tenuto libero il prato davanti alla chiesa per controllare meglio l’afflusso di persone e rendere godibile lo spettacolo pirotecnico, mentre i volontari muniti di pettorine, che ringrazio ancora una volta, hanno distribuito le auto nei parcheggi segnalati a dovere e con precisione – spiega Zanotti -. I carabinieri hanno controllato il territorio durante la festa con numerose pattuglie e anche la polizia è intervenuta a controllare. Bene così, ci vediamo per la prossima festa. Ora ci possiamo godere le vacanze».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 agosto 2017
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