Dopo 40 anni viene rimosso l’amianto dalla cartiera di Cairate

Edificato settant'anni fa, l'enorme stabilimento fu chiuso nel 1977. Finalmente iniziano a vedersi i segni dei lavori di messa in sicurezza

rimozione amianto cartiera Cairate

Sono passati quarant’anni esatti dal 1977, da quando alla cartiera di Cairate arrivarono gli ultimi carri merci carichi di legname e partirono gli ultimi camion con bobine di carta. E dopo quarant’anni finalmente si vedono i segni di un primo, parziale recupero – meglio: messa in sicurezza – dell’enorme area dismessa. Inizia ad essere visibile la rimozione delle vaste lastre di amianto che, dall’edificazione nel 1949-50, coprivano gli immensi padiglioni e magazzini della fabbrica della carta.

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L’incidente mortale costato la vita a un ragazzo di Cassano nell’inverno 2015 (era entrato per giocare con amici) ha rappresentato un punto di svolta e ha costretto i proprietari dell’area – la società pubblica Prealpi Servizi – a velocizzare la messa in sicurezza. Si è partiti abbattendo un muro pericolante e “ri-sigillando” per quanto possibile i vari ingressi e i varchi illegali. «Il muro è stato abbattuto e sarà ricostruito nei prossimi giorni» spiega il sindaco di Cairate Paolo Mazzuchelli, che insieme a Prealpi Servizi sta seguendo ormai da anni il percorso di recupero.

L’altro aspetto su cui Comune e Prealpi Servizi hanno deciso d’intervenire con priorità è stata la rimozione dell’amianto. Dal 24 agosto sono al lavoro a Cairate gli operai della Edam di Gallarate. L’azienda, specializzata in bonifiche e trattamenti ambientali, ha pubblicato sul proprio sito anche alcune immagini della rimozione delle lastre dalla torre, uno degli edifici più imponenti (qui la foto a dimensioni ampie):

La rimozione delle tettoie e i segni del cantiere iniziano ad essere visibili anche all’esterno. Sono stati rimosse lastre per una superficie di circa 1.700 mq per circa 25 tonnellate di amianto (si parla della torre nelle foto e di alcuni edifici minori).  Mentre è già stato “incapsulato” circa l’80% della superficie complessiva, che è pari a 10mila mq. «A ottobre sono previste le prime demolizioni, dopo la rimozione totale di tutto l’amianto» spiega ancora il sindaco di Cairate. Siamo perfettamente in tabella di marcia rispetto a quanto indicato la scorsa primavera».

La bonifica richiederà «tempi lunghi», premettevano già a marzo scorso il sindaco Mazzuchelli e il presidente di Prealpi William Malnati. «Regione Lombardia dovrebbe approvare nelle prossime settimane il protocollo d’intesa, che sarà un momento fondamentale perché rappresenterebbe il primo recupero di area industriale su iniziativa pubblica e condotta totalmente dalla parte pubblica» (qui il sito ufficiale predisposto quest’anno). L’area – acquisita dalla società pubblica Prealpi Servizi negli anni Ottanta ma rimasta a lungo senza un prospettiva chiara –  è senza dubbio bisognosa di una nuova funzione. E questa sarà la prossima sfida: «Noi abbiamo fatto studio idrogeologico e siamo pronti a presentarlo a Regione e Aipo».

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

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Pubblicato il 08 Settembre 2017
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