Il mondo nel suo punto limite: Alex Sala allo Spazio Farioli

Le opere dell’autore con un chiaro intento sociale aprono la stagione espositiva dell’Associazione

Arte - Mostre

Il pretesto artistico di fare opere con un chiaro intento sociale, sposta le ragioni estetiche, di una qualsiasi esposizione d’arte, a semplice poetica di denuncia. E il linguaggio veicolato dalle opere di Alex Sala scelgono questo percorso e anche quando appaiono di immediate lettura, non sono per niente sia per l’osservatore o fruitore, di facile lettura.

Immagini in cui il corpo dell’artista si fa strumento dell’espressione, della comunicazione quale concreta immagine dell’azione artistica, infatti non sono che frammenti di “performance”, immagini in continuità e nell’ambito di un progetto progressivo sulle condizioni del mondo e dell’umanità. Come “Anatomie del mattatoio sociale”, “Terra morta/Carne trita”, “War at home”, diventate oggi “La deriva del continente”. Il corpo-immagine diventa così metafora dell’urgente e necessaria presa di posizione nei confronti di una natura e di un mondo socio-politico che sempre più sommerge e distrugge le ragioni del vivere. Attraverso le immagini selezionate per la mostra, arte e vita si fanno un tutt’uno con l’esistenza anche se la mediazione fotografica utilizzata, per la sua cruda dimensione realistica e fuori da ogni retorica o convenzione, appare spietata, provocatoria, straniante, visivamente intollerabile.
Difronte all’attuale status sociale la visione di Sala, attraverso le opere, si fa presa di posizione, condizione necessaria per ammantare di positivo il pensiero unico che condiziona il perbenismo del nostro cieco esistere.
“Politically correct is a crime” oppure “Territory on sale”, “Where is your freedom”, non sono altro che sintesi, pretesti grafico espressivi, dove il senso della svendita della natura e dell’umano, anche grazie all’ambiguità di un certo fare della politica, sono i soggetti presi di mira e le cause principali dell’imbarbarimento della nostra condizione umana. La vita, l’esistenza appaiono così registrate nel loro punto di limite, dentro una degradazione il cui processo di dissolvimento è sempre più vicino alla fine.
ALEX SALA “La Deriva del Continente”
Spazio d’Arte Carlo Farioli
Via S. Pellico 15 Busto Arsizio (VA) 338-4957878
Dal 16/09/2017 al 07/10/2017

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Pubblicato il 23 settembre 2017
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