Malnate, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile al via

Partono le attività di rilievo del traffico. L’assessore Riggi: “Strumento con cui vogliamo dare voce ai cittadini”. Astuti: “Ascolto di tutte le esigenze per delineare la mobilità nel futuro”

briantea malnate

Dopo il recente affidamento dell’incarico per la redazione del Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), all’ATI composta dalle Società Errevia e Tandem, l’amministrazione comunale ha ufficialmente dato il via al complesso percorso che la vedrà impegnata nei prossimi mesi in un serrato confronto tra parte politica, amministrativa e cittadinanza.

A darne comunicazione è l’assessore con delega alla mobilità Giuseppe Riggi, che afferma: «Per l’amministrazione questo strumento riveste la stessa importanza del Pgt. La sua attuazione avrà infatti importanti ricadute per la pianificazione della mobilità dei prossimi anni; il piano mirerà infatti a ripensare la mobilità urbana in favore dei soggetti più deboli (pedoni e ciclisti) e della così detta mobilità dolce, e punterà ad un cambiamento nel modo di concepire la mobilità interna con la finalità, nel medio lungo termine, di aumentare l’uso dei mezzi di trasporto sostenibili».

In capo allo strumento la soluzione di criticità quali il traffico sulla Briantea e lo sviluppo di una rete ciclopedonale sicura, oltre che temi caldi quali ad esempio il piano della sosta.

«Forti dell’approvazione unanime degli obiettivi da parte delle forze di maggioranza e minoranza – conclude Riggi -, siamo comunque consapevoli della complessità e dell’importanza del percorso partecipato che intendiamo intraprendere dando voce a tutti i cittadini, affinché si arrivi all’approvazione di un documento condiviso da tutti».

Al via dunque i lavori: nell’ultima decade di settembre verranno collocate sul territorio 12 stazioni di rilevamento che i cittadini vedranno posizionate in corrispondenza delle principali vie d’accesso alla città e nelle zone più critiche, per fare una “foto dello stato di fatto” e monitorare i flussi e la tipologia del traffico in entrata ed in uscita dalla città, nelle diverse ore del giorno.

Contemporaneamente i consulenti si interfacceranno con gli uffici per raccogliere tutte le informazioni pregresse relative alla mobilità, all’incidentalità, ai così detti centri di interesse (scuole, servizi…) e distribuiranno ai malnatesi i primi questionari per sondare loro usi ed abitudini in termini di mobilità.

Nel mese di ottobre, otre ai dovuti passaggi politici, è prevista la prima di una lunga serie di serate pubbliche informative e di confronto, nel corso della quale i cittadini avranno modo di apprendere i principali passaggi previsti per la composizione del documento, e potranno porre all’attenzione dell’amministrazione e degli specialisti le loro richieste ed i loro punti di vista.

Il progetto proseguirà con la costruzione dei “modelli di traffico” e con la successiva illustrazione degli “scenari attesi” e delle strategie di intervento.

Il tutto dovrebbe portare nell’arco di 6-8 mesi ad avere una prima bozza del documento che, una volta approvato in Consiglio Comunale, detterà la linea e le priorità da seguire per la progettazione delle opere e per il raggiungimento degli obiettivi.

Il sindaco Samuele Astuti aggiunge: «Il Pums ha l’obiettivo di dare a Malnate una mobilità che metta al centro i bisogni legati agli spostamenti quotidiani e alla mobilità ordinaria, favorendone la sostenibilità e ricercando la miglior fruibilità possibile dei vari percorsi. Questo percorso avrà il fulcro nell’ascolto delle esigenze della cittadinanza malnatese».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 settembre 2017
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