«160 mozioni da un solo consigliere non si sono mai viste in Italia»

Il capogrupo di maggioranza Luigi Croci sottolinea come il consiglio comunale di stasera punti a sfoltire l'incredibile numero di punti all'ordine del giorno presentati in 16 mesi dal consigliere Palazzo

consiglio comunale castellanza

Luigi Croci,  capogruppo di maggioranza nel consiglio comunale di Castellanza, è preoccupato per la china che hanno preso i rapporti tra il consigliere comunale di minoranza Michele Palazzo e la maggioranza. Le 160 mozioni presentate in un anno e mezzo sono un macigno che grava sui consigli comunali di Castellanza per questo «la prossima seduta convocata per questa sera, giovedì, sarà dedicata principalmente alla discussione delle mozioni presentate dalle minoranze nei mesi scorsi». Novantotto le presentò, tutte insieme, al primo consiglio comunale.

Sono infatti previsti solo due punti all’odg che non dovrebbero richiedere molto tempo, uno di questi è il regolamento per le civiche benemerenze già peraltro condiviso con le minoranze nel corso della Commissione Capigruppo dello scorso 22 settembre.

Spazio, dunque, alla valanga di mozioni. Dovrebbe rimanere a disposizione tempo sufficiente per la discussione di una buona parte delle numerose mozioni presentate dalle opposizioni ed in particolare, dal Consigliere Palazzo del gruppo “Sognare Insieme Castellanza”.

«Un numero così alto di mozioni, presentate nell’arco di 16 mesi è certamente un’anomalia -sottolinea Croci – che non solo non si è mai verificata a Castellanza, ma probabilmente anche in nessun altro Comune d’Italia e poichè non è realistico pensare di poterle discutere tutte a breve». È stato chiesto alle forze di opposizione presenti in Consiglio Comunale di presentare una proposta nella Commissione Capigruppo del 19 ottobre scorso propedeutica al Consiglio Comunale del 26/10 allo scopo di: eliminare le mozioni ormai superate dalla tempistica (ad esempio: quella che riguardava il referendum regionale presentata dalla Lega Nord, che non è stata discussa solo perchè in coda al centinaio circa di mozioni presentate precedentemente); accorpare mozioni che riguardano il medesimo argomento; ridefinire in un nuovo elenco la priorità delle mozioni ritenute più importanti o più attuali e che quindi necessitano di una discussione a breve.

Dato che nessuna proposta è stata presentata in Commissione Capigruppo dalle minoranze, il presidente del Consiglio Letruria si è detta disponibile ad effettuare direttamente in Commissione un’analisi di ciascuna mozione ridefinendo cosi l’elenco ed il nuovo ordine di discussione che sarà proposto nel corso del prossimo Consiglio Comunale.

Croci cerca di gettare ramoscelli d’ulivo verso il consigliere recordman di mozioni: «L’aver inoltre accolto positivamente la richiesta del consigliere Palazzo, autore del maggior numero di mozioni, di anticipare il Consiglio Comunale al 26/10 (inizialmente previsto per il 27/10) per impegni personali, è un’ulteriore dimostrazione della disponibilità del gruppo Partecipiamo a cercare soluzioni condivise».

Croci chiede, però, di seguire l’esempio degli altri gruppi di opposizione: «Abbiamo altresì preso atto che da parte dei gruppi di opposizione che hanno presentato un numero di mozioni più contenuto c’è stata la volontà di ridurre/accorpare quelle presentate; ci saremmo aspettati un maggiore sforzo anche da parte del Consigliere Palazzo nell’eliminare quelle superate dagli eventi o anche quelle di carattere generale che poco hanno a che vedere con lo scopo vero e proprio di una mozione, ma questa disponibilità, purtroppo, non c’è stata».

L’augurio di Partecipiamo è che «nel prossimo Consiglio Comunale non vengano vanificati gli sforzi fatti dal nostro gruppo di maggioranza nel creare le condizioni per un confronto proficuo e costruttivo cercando di entrare nel merito dell’argomento di ciascuna mozione evitando inutili perdite di tempo in discussioni sterili come purtroppo già avvenuto in passato».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 26 ottobre 2017
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