“OperArte” musica, parola e suggestioni visive alla Badia di Ganna

Una stagione coinvolgente: 14 concerti, 8 conferenze, 4 mostre. Il bilancio dell'Associazione Amici della Badia

Avarie

Sempre più emozionale, partecipato e vitale il filo rosso, progettato e realizzato a cura dell’Associazione Amici della Badia di San Gemolo in Ganna che, col progetto “OperArte” porta in Valganna, presso la monumentale Abbazia una sequenza di eventi che si articola tra Musica, Parola e Suggestioni visive riscuotendo una ottima partecipazione di pubblico.

Dal settembre 2016 al luglio 2017 sono state realizzate varie azioni ritmate in calendario da 14 concerti i cui temi musicali erano declinati in armonia ai temi portanti del progetto.

Ora rivolti alle “stanze dello spirito”, scandagliavano l’intima creatività insita con varie sfaccettature nello stesso respiro vitale, ora riferiti all’interpretazione del reale come viene suggerito dall’affascinante relazione con lo spazio della “caverna” nelle sue implicazioni platoniche. La caverna, inoltre, costituisce con gli anfratti, le miniere, ecc, presenti nel Parco Regionale del Campo dei Fiori, un’occasione di conoscenza esperenziale delle realtà ipogee presenti nel territorio provinciale. OperArte, quindi, si è attivata e ha in essere varie iniziative “giocate” con diversi mezzi: dalla conferenza alla mostra, dai concerti alle visite guidate e ai laboratori, tutti incentrati alla Badia di Ganna.

Grazie alla collaborazione della Fondazione Comunitaria del Varesotto, della Fondazione Maria Giussani Bernasconi, della Fondazione Agnese e Agostino Maletti, in uno con gli Enti quali la Comunità Montana del Piambello, il Parco Regionale Campo dei Fiori, Comune di Valganna, Provincia di Varese, nonché grazie allo sponsor Elmec, l’Associazione Amici della Badia con queste azioni ha individuato e raggiunto due obiettivi: la valorizzazione e promozione del monumento abbaziale nonché la diffusione dei valori culturali e artistici, paesaggistici e spirituali che concorrono alla qualità vitale della comunità che si riconosce e sa ritrovarsi alla Badia di San Gemolo in Valganna. Nella stagione OperArte 2017 è stata inaugurata la nuova “tradizione” per Ganna del concerto del Lunedì pasquale così come hanno preso avvio i concerti delle giovani promesse, – musica in controluce -, che costituiscono gratificanti scoperte di eccellenze territoriali.

In seno al progetto “OperArte” il tema della “caverna” ha attivato due mostre particolarmente intriganti svolte tra fotografie d’autore e didattica scientifica; nel suggestivo spazio sotto le volte del seminterrato abbaziale è stato allestito un percorso in “caverna” per raccontare la magia e la suggestione del ruolo della luce e dell’ombra che induce alla condivisione anche spaziale con una realtà “altra” i cui parametri inducono a riflessioni sulle certezze quotidianamente condivise acriticamente. Nello spazio realizzato con gigantografie sono stati creati degli spazi in caverna da percorrere in scoperta con la torcia elettrica per poi arrivare nella camera più grane dove si assiste alla proiezione di N° 120 fotografie in bianco e nero del grande fotografo Paolo Monti a tema “il furore del nero”.

Sempre nello spazio “caverna” è succeduta, in giugno, la mostra “l’universo sotterraneo del Campo dei Fiori” con fotografie e video tra geologia e biologia, per un’esperienza didattica a riscoprire le meraviglie ipogee.

Entrambe le mostre sono state corredate da conferenze specifiche che hanno contribuito, con le visite guidate, all’approfondimento del tema e delle suggestioni proposte.

Negli spazi al piano primo alla Badia si è altresì realizzata la mostra “Perdere la testa” ispirata alla leggenda di San Gemolo interpretata da 29 artisti contemporanei invitati dall’Atelier Capricorno con opere specificatamente realizzate sul tema a cui è stato affiancato il laboratorio per i ragazzi della Biblioteca Comunale di Ganna che hanno realizzato opere dal fascino dei “cavalieri fantastici” ispirate anch’esse dal corteo che accompagnava, nell’attraversamento della Valganna, il vescovo di cui San Gemolo era scorta armata.

OperArte ha altresì avviato il programma di visite guidate al Museo della Ceramica di Ghirla che hanno riscosso preciso interesse e curiosità storica.Gli ottimi risultati di consenso e fidelizzazione riscontrati hanno confermato le scelte delle azioni a programma realizzate nel progetto OperArte 2017 tanto da strutturare fin d’ora in prosequio la stagione 2017/2018. L’Associazione Amici della Badia confida per il futuro di ritrovare conferma nella collaborazione degli Enti sostenitori così da potenziare le azioni a programma onde attivare l’attenzione dei giovani a cui affidare il futuro del fascino culturale e sociale della Badia di San Gemolo in Ganna.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2017
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