“Rifondiamo l’Europa con le nuove strategie macroregionali”

Il testo presentato dal Raffaele Cattaneo è stato approvato all'unanimità dall'assemblea del comitato delle regioni: "Oggi l'Europa sembra distante, questo è un modo per invertire la tendenza

Il comitato delle regioni a Bruxelles

«Una diversa idea di Europa, più vicina al territorio e ai suoi cittadini». E’ da qui che parte il documento approvato dal Comitato europeo delle Regioni che si sta riunendo a Bruxelles e che vuole rivoluzionare le cosiddette strategie macroregionali dell’Unione. L’assemblea ha infatti approvato all’unanimità il parere che è stato preparato e presentato dal Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo e che verrà ora inoltrato alla Commissione e al Parlamento, che dovranno tenerne conto nell’elaborazione delle rispettive politiche.

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Una questione non da poco dal momento che in ballo ci sono decine di milioni di euro. Fondi che nei prossimi anni potrebbero rivoluzionare il sistema di gestione del bilancio dell’Europa, specialmente dopo la Brexit. «Le strategie sono un elemento importante per una idea diversa dell’Europa, che si muova dal territorio e che si basi su confini funzionali e non semplicemente amministrativi» ha spiegato Cattaneo davanti ai rappresentati di tutti i territorio dell’Unione. Questo cosa vuol dire? «Che oggi -spiega Cattaneo- essere un territorio inserito all’interno di una strategia macroregionale può essere un ostacolo per l’assegnazione dei fondi delle politiche di coesione mentre noi dovremmo pensare ad un sistema che abbia un legame diretto e che favorisca l’aggregazione dei territorio».

E’ questa la prima grande modifica che si chiede all’attuale gestione, ma non l’unica. «Oggi le strategie si basano su una serie di no che noi però vogliamo trasformare in tre : sì a migliori sinergie con gli strumenti di finanziamento europei, sì a una migliore integrazione delle strutture esistenti nelle strategie macroregionali e sì a una migliore applicazione delle norme esistenti». Alla base di tutto, però, le regioni europee chiedono anche che «cambi la governance con cui questi fondi sono gestiti, spostandola ad un livello più locale e meno statale».

Il comitato delle regioni a Bruxelles

Un messaggio forte e chiaro che è stato anche rafforzato dalla presenza di Andrea Cozzolino, promotore di un provvedimento simile che sarà votato a gennaio dall’aula del parlamento europeo. «Oggi l’Eruopa è percepita troppo spesso troppo distante» ricorda Cattaneo, secondo cui quindi «se vogliamo invertire questa tendenza le strategie sono un elemento perfetto per farlo».

Dal 2009 sono 4 le strategie macroregionali attivate, che coinvolgono 19 Paesi dell’Unione europea e 8 esterni, interessando un numero complessivo di 270 milioni di cittadini. Nello specifico interessano le aree geografiche del Mar Baltico, del Danubio, della fascia adriatica e ionica e della realtà delle Alpi. Tutte le strategie macroregionali sono state elaborate in stretta collaborazione con gli Stati e le Regioni interessate, sulla base delle comunicazioni ufficiali della Commissione europea e su approvazione del Consiglio europeo. Recentemente anche il Parlamento europeo ha evidenziato e riconosciuto il valore delle strategie macroregionali, prevedendo che possano essere incluse nel Libro Bianco sul futuro dell’Europa.

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 30 novembre 2017
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