Agenzia del lavoro, sindacato e imprese uniti per ricollocare i lavoratori della Smart Srl

È stato presentato come un nuovo modello di welfare territoriale: con il Comune di Cassano Magnago è nato un progetto che vuole dare un futuro lavorativo ai 140 dipendenti rimasti a casa

cassano magnago

È stato presentato come un modello e ha tutta l’ambizione di diventarlo davvero. La formula e i partner attorno al tavolo lo testimoniano: un’agenzia del lavoro, Openjobmetis Spa; un sindacato importante, la Cgil; il Comune di Cassano Magnago e un’associazione di categoria con 8000 associati sul territorio, Confartigianato Imprese Varese.

Protagonisti tra di loro diversi ma che portano con se tutti gli elementi per ricostruire un futuro lavorativo a chi non lo ha più.

È questo il caso dei 140 lavoratori della Smart Srl di Cassano Magnago tornati dalle vacanze estive con un incubo divenuto realtà: l’azienda in ginocchio e i loro contratti finiti in un limbo pericoloso. Per un complicato meccanismo legato alla crisi aziendale, infatti, non ricevono più lo stipendio ma risultano formalmente dipendenti e dunque non hanno accesso a forme particolari di ammortizzatori sociali.

Qui le brutte notizie, alle quali sono però seguite importanti novità proprio grazie agli attori di questa nuova formula “sperimentale” e inedita. Un nuovo modello di welfare sociale e territoriale che combina forze, competenze e peculiarità di pubblico e privato a beneficio del territorio, dell’occupazione e dello sviluppo economico locale.

Con questa logica il Comune di Cassano Magnago si è mosso per la creazione di una rete attiva di operatori del settore lavoro per dare vita a ‘Insieme per la ricollocazione’. Un piano operativo che mette in campo l’esperienza di tre soggetti – Fiom Cgil Varese, Agenzia per il Lavoro Openjobmetis SpA e Confartigianato Imprese Varese – per individuare nuove opportunità di lavoro a beneficio dei dipendenti della Smart Srl che decideranno di aderire all’iniziativa.

I risultati si vedranno a partire da oggi, quando l’intero progetto è stato presentato ad un gruppo di dipendenti a villa Oliva. Da oggi partono infatti una serie di azioni per la ricollocazione dei dipendenti: consigli e comunicazione con le aziende che potenzialmente potrebbero assumere, con Confartigianato, ma anche formazione e indirizzo del personale, con Openjometis, e la regia sindacale necessaria ai lavoratori in una fase così delicata, con la Cgil.

«La situazione che si è venuta a creare non può che preoccuparci – commenta Nicola Poliseno, sindaco di Cassano Magnago –. Nostro dovere, tuttavia, è muoverci per offrire risposte a chi oggi manifesta a noi preoccupazione e timore per il proprio futuro. In questo senso crediamo che il progetto avviato possa rappresentare la risposta giunta, e replicabile, per qualsiasi lavoratore e la sua famiglia. Ciascuno di loro deve sapere che c’è una squadra di soggetti, pubblici e privati, pronta a tendere una mano, in chiave attiva e propositiva».

«La vicenda Smart Srl ha reso palesi una serie di carenze legislative sulle quali insistiamo da tempo – spiega Domenico Lumastro sindacalista di Fiom Cgil Varese -. Nella difficile congiuntura economica attuale, e a maggior ragione in una situazione come quella che ha coinvolto tantissimi giovani lavoratori che da un giorno all’altro vedono cambiate le loro vite con la perdita del lavoro, servirebbero modifiche alle attuali norme sugli ammortizzatori sociali, investimenti pubblici e iniziative efficaci di supporto alle politiche attive del lavoro. Per questo valutiamo positivamente e riteniamo utile ogni azione, come quella che oggi viene presentata, indirizzata a sostenere la rioccupazione rapida e attiva».

“Nel giro di pochi mesi Smart Srl si è ritrovata ad affrontare una situazione di grave difficoltà, che ha coinvolto tutti, in primis i 140 lavoratori alle sue dipendenze – ha aggiunto Rosario Rasizza, amministratore delegato di Openjobmetis -. Siamo stati fornitori e partner di Smart e nonostante i crediti non ancora onorati, in qualità di Agenzia per il Lavoro nata a Varese e presente con una delle sedi principali in Provincia di Varese, non potevamo certo chiudere gli occhi proprio in questo momento, e non immaginare, con Corium – la nostra società controllata che si occupa di outplacement dal 1986 – e di concerto con le Istituzioni, il Sindacato e Confartigianato Varese, una soluzione per i dipendenti e per il territorio. È la prima volta che il nostro territorio vede la creazione di un network così sinergico e virtuoso, auspichiamo pertanto che le energie messe in campo da tutti gli attori coinvolti e i buoni intenti si traducano in un’occasione concreta per aiutare i dipendenti di Smart a trovare una nuova occupazione”.

«Le aziende sono sempre di più parte integrante e sostanziale del territorio, al quale garantiscono benessere economico, stabilità sociale e valorizzazione del capitale umano. Ed è in quest’ottica che va intesa la partecipazione di Confartigianato Imprese Varese a questa iniziativa» aggiunge Mauro Colombo, direttore generale dell’associazione che rappresenta oltre ottomila imprese in provincia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 dicembre 2017
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