Il folk antimafia dei Figli dell’Officina al teatro del Popolo

Appuntamento questa sera al teatro del Popolo con la band siciliana in occasione della Giornata nazionale delle Vittime della mafia

band i figli dell'officina

Una giornata con I figli dell’Officina, giovane band siciliana, diventata portavoce del cantautorato socialmente impegnato sui temi della lotta alla mafia. È questa l’offerta del Teatro del Popolo di Gallarate in occasione della seconda Giornata nazionale vittime delle mafie.

Uno spettacolo mattutino, gratuito anche grazie all’intervento del Comitato Commercianti del Centro, Confcommercio e Ascom Gallarate-Malpensa, destinato alle scuole cittadine e uno serale, alle ore 21 di mercoledì 21 marzo. L’evento è aperto a tutti e, dopo una testimonianza diretta della band, si potrà assistere in anteprima al concerto dell’ultimo disco dei Fdo, al centro di una campagna di raccolta fondi su Music Raiser.

Il gruppo “I Figli dell’Officina” nasce a Troina (EN), nell’aprile del 2010, dall’unione di diverse culture ed esperienze musicali: classica, folk, cantautorato italiano ed americano, rock. La loro musica, folk popolare con influenze mediterranee, è impregnata dell’impegno sociale e antimafia della band e suonano con tutti i più importanti artisti passati dalla Sicilia.

IO NON HO
L’educazione alla Legalità rappresenta uno degli aspetti fondamentali della formazione integrale della persona. Il progetto musicale della band prevede la diffusione della “Musica cantautorale Antimafia nel Mondo”. L’iniziativa si avvale di espressioni artistico-culturali perseguendo la finalità di far acquisire comportamenti legali e funzionali all’organizzazione democratica e civile della società, arginandone i fenomeni negativi, emarginandoli dalla coscienza collettiva. Nativi e residenti nel ridente paesaggio delle cittadine dell’ entroterra siciliano, con questo progetto intendono partire dalla rilevazione dei problemi e dei bisogni emergenti nelle realtà sociali per pervenire all’acquisizione di adeguate conoscenze e alla loro conseguente traduzione in azioni e comportamenti positivi.

IO NON HO… A SCUOLA
Il progetto “io non ho” prevede la sensibilizzazione dei giovani alla legalità, spronando i ragazzi ad abbattere i muri d’omertà che purtroppo bloccano la crescita e lo sviluppo della nostra regione, e non solo. La comunicazione ai giovani non è mai stata facile, ma la musica potrebbe essere un ottimo strumento. Il progetto proposto da “I figli dell’officina” vuole, in maniera magari inusuale, fare riferimento agli accaduti tragici che hanno, da cinquant’anni a questa parte, reso la Sicilia terra di stragi, omicidi ed attentati e lo fa attraverso con la semplicità del linguaggio musicale. La realizzazione e prima uscita dell’album “Io Non Ho” si basa su una valida alternativa alla rassegnazione che ogni giorno ci circonda, raccontando storie di “Martiri”, come Don Pino Puglisi, Peppino Impastato e Rita Atria, tragici Eroi della follia umana. Attraverso uno spettacolo live, i ragazzi sono chiamati ad interagire con commenti, pensieri e poesie, come protagonisti e non come semplici comparse. Si vuole rendere partecipi, in maniera educativa, le giovani menti, su un educazione che non si basi sull’indifferenza, ma su una piena coscienza, che prenda posizione, che denunci, che prenda parte a quella categoria di persone che gridano ad alta voce IO NO HO… paura di pensare, di ascoltare, di parlare! Per la piena realizzazione del progetto sarà opportuno stabilire contatti, non solo con gli Enti Locali territoriali, ma anche con tutte le altre Associazioni e tutte le altre agenzie formative presenti sul territorio, le quali possano contribuire alla pianificazione di adeguati interventi didattici e operativi. La musica come piacere, lotta, amore ed educazione.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 21 marzo 2018
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