Quantcast

Le opposizioni: “Vigileremo sul taglio ai servizi sociali”

Il taglio da 664mila euro nel bilancio ha fatto discutere in consiglio, insieme anche alle scelte su Amsc. Il sindaco: "Tagli studiati e sensati"

gallarate generico

I tagli al sociale – annunciati a febbraio dall’amministrazione – non potevano che infiammare la discussione in consiglio comunale. Il sindaco Andrea Cassani ha sempre parlato di «tagli intelligenti», con l’impegno a garantire la qualità dei servizi, ma l’opposizione ha sempre sollevato la questione, dicendo che l’impatto – in negativo – ci sarà eccome.

In consiglio il tema è tornato anche per le controproposte avanzate dalla minoranza, con una serie di emendamenti per correggere almeno parzialmente il tiro, spostando risorse da altri capitoli.

In generale, in consiglio, Pd e lista civica hanno sottolineato in negativo soprattutto due elementi (più uno): appunto «i tagli ai servizi sociali», ma anche «la previsione di dividendi da Amsc», vale a dire di trasferimenti di denaro al Comune in un momento in cui la società partecipata mostra una certa fragilità (con la vicenda-Moriggia).

Nel primo caso Pd e Città è Vita hanno chiesto alla maggioranza di «ripristinare le voci secondo quanto previsto nel 2017», mantenendo cioè la stessa spesa già prevista dal centrodestra lo scorso anno: il recupero veniva ad esempio da una revisione dei fondi per spazzamento neve, riducendolo da 250mila euro e riportandolo «al dato storico di 150mila euro», spiega Margherita Silvestrini. Anche dalle file del centrodestra, i consiglieri “eretici” di Libertà per Gallarate hanno fatto proposte di modifica che partivano dal taglio al capitolo spiazzamento neve, considerato troppo alto.

La maggioranza invece ha ribadito che si tratta di una «efficientazione» dei servizi. Il sindaco Andrea Cassani ha difeso le scelte fatte: «Li avevo definiti tagli intelligenti, lo sono, se nessuno delle opposizioni è stato capace di individuare altri capitoli a cui togliere, dallo spiazzamento neve.Le Scuole Materne hanno avuto tagli ma garantiscono con meno risorse, il Maga fa anche meglio». Cassani ha poi ribadito che «se le entrate non ci sono» si doveva trovare dove tagliare.

Per il Pd la riduzione sul sociale prevista dall’amministrazione è «un taglio impietoso»: «non esistono voci, se non demagogiche, su cui si possano vedere “razionalizzazioni” presunte». Silvestrini riconosce la possibilità di migliorare sul fronte delle entrate, ma registra che non ci sono scelte dettagliate sul taglie alla spesa.«Noi reputiamo sia una scelta politica, non dettata da un ragionamento: si sarebbe potuto tagliare su altri capitoli. Non ci limiteremo agli emendamenti, andremo a fondo cercando, con accesso agli atti, di capire la reale situazione dei servizi sociali».

Altro fronte, i dividendi di Amsc. Il perché è facilmente intuibile: l’azienda sta mostrando il fiato corto sulla vicenda della Moriggia chiusa fino all’estate e in attesa di un progetto, ma intanto la stessa società trasferisce fondi al Comune, in qualità di socio. Il Pd su questo ha chiesto «l’azzeramento da entrate da dividendi Amsc», cioè di lasciare i soldi in via Aleardi anziché inserirli nel bilancio comunale. «Se esiste un attivo in grado di consentire dividendi, si investa subito sulla piscina. La chiusura sta creando un grave danno per gli utenti, ma anche per le scuole che avevano inserito l’attività nel loro piano formativo». Sul fronte Amsc i dem sottolineano poi un altro aspetto: la cifra messa a bilancio come “valorizzazione” delle reti idriche, su cui dicono che il Comune si sia mosso con poca prudenza.

Queste le due principali critiche e controproposte dell’opposizione al bilancio. A cui si aggiunge almeno una terza osservazione, sul taglio alla cultura. «Si taglia la cultura su tutta la linea: non solo Filosofarti e le Arti (taglio giustificato dicendo che l’associazione ha bilancio in attivo) ma si ritoccano anche gli appalti per la gestione degli altri due teatri e si taglia una quota persino alla Pro Loco». Una preoccupazione espressa anche da Sebastiano Nicosia di Città è Vita, in particolare per l’Istituto Puccini, il più toccato dai tagli: l’amministrazione ha fatto la scelta in vista della statizzazione, ma Nicosia si è detto preoccupato anche alla luce dell’attuale impasse a Roma.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 16 marzo 2018
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore