A scuola senza zaino per seguire lezioni indimenticabili

Alla primaria Galilei si sta svolgendo una settimana differente dalla normale routine. Senza penne e quaderni, i bambini sono coinvolti in tanti diversi laboratori per apprendere mettendosi in gioco

Alla primaria Galilei, una settimana senza zaino

Una settimana a scuola senza libri, quaderni, matite e penne. Senza lezioni, interrogazioni o compiti. Ma che scuola è?

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Alla primaria Galilei, una settimana senza zaino 4 di 21

Alla primaria Galilei di Varese si è voluto condensare in una sola settimana, le tante attività di laboratorio in cui sono coinvolti i bambini. Per cinque giorni, le lezioni tradizionali lasciano il posto a esperienze creative, scientifiche, artistiche. Le maestre sono sostituite da esperti e allenatori.

«È un percorso di apprendimento laboratoriale importante – sottolinea il dirigente del comprensivo Varese 3 Antonio Antonellis – I bambini si mettono in gioco e scelgono in libertà cosa fare, imparando, così, in modo diverso alcune competenze fondamentali».

Le insegnanti della Galilei hanno voluto sperimentare un modello di scuola che, se  risulterà positivo e coinvolgente, potrà essere introdotto in modo più stabile all’interno della didattica di scuola: « È una sperimentazione in cui vogliamo focalizzare l’attenzione sul lavoro di squadra e su come ci si sente a scuola – spiega la coordinatrice di plesso Luisella Galbusera – Valuteremo a posteriori modalità e sistemi per integrare le lezioni tradizionali in un bilanciamento che permetterà ai bambini di acquisire le competenze di base e le conoscenze necessarie in modo coinvolgente».

A partire da lunedì, gli alunni hanno fatto lezioni di musica, con un gruppo di richiedenti asilo che hanno suonato le percussioni, di lingua con la Libreria dei ragazzi di Milano, di scienze con l’apicoltore Andrea Macchi, di sport con le lezioni di basket e di pallavolo a cura della Robur et Fides e dell’associazione Volley Masngo. E poi di arte, con la gita al battistero di Casciago dove hanno potuto ammirare il mosaico di Padre Rupnik e a scuola dove Laura Manna, madre di ben 4 allievi della Galilei, sta colorando gli spazi dell’edificio: ha iniziato con la biblioteca due anni fa e ora sta realizzando il murales del corridoio al piano interrato e, in futuro, proseguirà con l’atrio con un disegno dedicato al sacro Monte. Insieme all’artista, anche altri padri, madri e i nonni dell’Associazione genitori che sostiene l’opera e i bambini coinvolti a turno per dipingere il disegno creato da Laura.

Entusiastici i commenti dei piccoli artisti, molto concentrati per non sbagliare l’opera destinata a tutti coloro che arriveranno in futuro. Gioco, divertimento, scoperta: sono tanti gli appunti importanti che in una settimana si raccoglieranno nelle menti di questi bambini.

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Pubblicato il 15 marzo 2018
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