Al centro parrocchiale la storia del primo partigiano d’Italia in un film

La storia di Aldo Gastaldi detto "Bisagno" attraverso le testimonianze di altri partigiani ancora in vita e i documenti raccolti dal fratello Giacomo

partigiani

In occasione della Festa della Liberazione, importante appuntamento venerdì 20 aprile (ore 21), al Centro Parrocchiale San Magno a Legnano, con la proiezione pubblica della versione integrale del film-documentario «BISAGNO» dedicato alla resistenza di Aldo Gastaldi.

L’autore, il regista Marco Gandolfo sarà presente per dialogare con il pubblico al termine del film e per presentare anche una interessante novità editoriale: il DVD del film, con libro inedito su Bisagno, edito da ITACALIBRI. L’introduzione sarà affidata al giornalista di Cerro Maggiore, Alessandro Rizzo dell’Associazione De Gasperi, che ha organizzato la serata insieme al Centro Culturale San Magno, alla Libreria Nuova Terra e all’Associazione Italiana Centri Culturali. L’ingresso è libero e gratuito.

Aldo Gastaldi, nome di battaglia “Bisagno”, è stato il comandante della Divisione Garibaldina “Cichero”. Il primo partigiano d’Italia, come recita la targa della via che porta il suo nome a Genova.

«Giacomo Gastaldi aveva 13 anni il 21 maggio 1945, quando giunse la notizia della morte di suo fratello maggiore – anticipa il regista Marco Gandolfo –, per decenni ha raccolto documenti, fotografie e testimonianze per far luce sulla vita del fratello durante i mesi della lotta di liberazione. Nel 2009 il nipote di “Bisagno” mi ha proposto di esaminare il grande archivio realizzato da suo padre Giacomo. Insieme abbiamo incontrato gli ultimi partigiani ancora in vita e siamo entrati nelle case dei contadini, dove la foto di “Bisagno” si affianca a quelle dei parenti più cari. Un ascolto paziente di chi “la Resistenza se l’è cucita addosso con le sofferenze”, per poi vedersela sottrarre dalla storia ufficiale. E così, a quasi 70 anni dalla sua morte misteriosa, gli ultimi testimoni svelano una Resistenza lontana dalla retorica, illuminata dallo sguardo ancora limpido del loro comandante.»

«Bisagno ebbe una vita intensa, breve ed eroica – ha dichiarato Ivo Paiusco, presidente dell’Associazione De Gasperi di Legnano –, poco noto ai più, fu un importante protagonista della resistenza al nazi-fascismo, medaglia d’oro al valor militare e soprattutto fu un cristiano autentico. Per noi della De Gasperi questa serata sarà un modo intelligente e non retorico, nel solco delle nostre radici, per ricordare il 25 aprile.»

IL FILM – Il film documentario (www.bisagnofilm.com – Italia, 67 minuti) è stato presentato per la prima volta a Milano nel 2015 all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dopo un tour italiano, che ha portato l’autore a presentare il lavoro da Roma a Udine, da Padova ad Alessandria, la proiezione di Legnano è esattamente la cinquantesima.

L’AUTORE – Marco Gandolfo (www.marcogandolfo.com), ligure, classe 1976, vive e lavora a Roma. Dopo alcuni anni di esperienza a SkyTg24 approda al documentario nel 2008 curando riprese e montaggio di “GREATER-defeating Aids” di Emmanuel Exitu, premiato da Spike Lee come miglior documentario del Babelgum Online Film Festival. Partecipa alla realizzazione di diversi progetti, tra i quali “The Akram Tree” di Francesco Cabras e Alberto Molinari e “Io Sono Qui” di Emmanuel Exitu. Dal 2013 dirige insieme a Paul Badde il programma “Baddes Bilder” per l’emittente tedesca EWTN. “Bisagno” è il suo primo lungometraggio documentario come regista.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 aprile 2018
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