Agricoltura, creta o poesia: così si supera il disagio psichico

Da 20 anni si occupano di persone con disagio mentale offrendo loro opportunità di lavoro. È il Centro Gulliver che gestisce due comunità a Cantello

Centro Gulliver

Da vent’anni si prendono cura dei pazienti psichiatrici. Di Carlo che aiuta quotidianamente Giorgio, Rolando ed Alessandro nei lavori agricoli, nella semina e nel raccolto. Di Alessandra che h trovato nel disegno il modo di dare forma a pensieri ed emozioni. Ma anche di Luigi, Paolo e Maria, appassionati frequentatori del laboratorio “Concretamente”.

Quotidianamente, un’équipe di psicologi, psichiatri, educatori, infermieri, operatori sociosanitari del Centro Gulliver si mettono al servizio degli ospiti, per affrontare disturbi mentali e situazioni in cui – sempre più spesso – dipendenza e disagio psichico sono legati a stretto filo (cdd doppia diagnosi).

In questi giorni in cui si celebrano i 40 anni della Legge Basaglia, lo psichiatra che nel 1978 impose la chiusura dei manicomi per restituire i diritti civili ai malati psichiatrici, fari puntati sulle due Comunità della Casa Nuovi Orizzonti di Cantello con i suoi 40 ospiti.

Nel corso degli ultimi due anni, la casa di Cantello è stata protagonista di importanti opere di ristrutturazione ed ampliamento, per accogliere ulteriori 10 persone a cui offrire un percorso terapeutico comunitario.  Sono stati realizzati anche due appartamenti protetti per la residenzialità leggera, che offrono la possibilità di sperimentare graduali livelli di autonomia. «Abbiamo lavorato per costruire “un luogo bello”, una casa accogliente e sicura, anche attraverso la scelta di un arredamento adeguato, in cui le persone possano vivere con dignità e rispetto, “abitando” la relazione terapeutica come un luogo di cura, dove gli spazi esterni riflettono e influiscono sugli spazi interni di ciascuno» racconta don Michele Barban, presidente del Centro Gulliver.

A Cantello vivono circa 40 Ospiti, persone con una fragilità psichiatrica, bisognosi di qualcuno che li aiuti ristabilire l’ “ordine delle cose”: «Nel nostro quotidiano prenderci cura, facciamo riferimento alla filosofia di “Progetto Uomo”, che pone l’ “uomo” – con i propri limiti e risorse –   al centro del suo percorso di cura e rinascita, come protagonista, affrancato da ogni schiavitù e teso al rinnovamento di sé e degli altri. Con responsabilità e progettualità. Una persona che per noi è sempre “corpo, mente e spirito”. E allora cerchiamo di lavorare per armonizzare queste tre dimensioni, spesso così dissociate…»

Tanti i laboratori e le iniziative che operano in questo senso. Dal laboratorio di cucina a quello di creta, di sartoria e di giardinaggio, dal gruppo coro al gruppo ballo, fino alle visite culturali, alle gite in montagna e alle giornate in piscina.

«Per noi dare dignità è lavorare quotidianamente per l’inclusione sociale – spiega Don Michele – Cantello è un comune sul confine. Mi viene da dire che anche le nostre Comunità sono un po’ di frontiera: sfidando l’opinione pubblica, crediamo che sia possibile un reinserimento sociale e lavorativo che offra dignità a queste persone. Già oggi i nostri Ospiti di Cantello partecipano alla vita del paese in diversi momenti e hanno un rapporto quotidiano con la comunità locale. E poi abbiamo una collaborazione con Homo Faber, la cooperativa sociale di tipo B legata strettamente al Centro Gulliver, rivolta a “soggetti svantaggiati” e finalizzata all’acquisizione di competenze specifiche di antichi mestieri per un inserimento o reinserimento lavorativo. Nell’ultimo anno la Cooperativa ha impiegato alcuni Ospiti in attività di manutenzione del verde (preparazione di piantine e terreno, semina, irrigazione, raccolta degli erbaggi, raccolta dei mirtilli, selezione, pesatura e confezionamento), di manutenzione generale (imbiancatura, piccole riparazioni, sistemazione magazzino) e di supporto alle attività di cucina delle comunità… Piccole e semplici attività per imparare un mestiere e sentirsi utili».

Questo, per le Comunità di Cantello, sarà dunque un anno pieno di iniziative ed appuntamenti aperti a tutto il territorio, un percorso che parte da questo mese di maggio e arriverà alla data del 10 ottobre, in cui si celebrerà la Giornata Mondiale per la Salute Mentale.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 13 Maggio 2018
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