Bartali, Agassi e l’altro lato dello sport raccontato in un festival

Sta per cominciare "Play to Play": nove giorni di festival organizzato allo spazio Yak per raccontare, attraverso cinema, circo e teatro, lo sport sotto un profilo diverso

Play to Play, festival allo spazio yak di Varese

Non poteva che essere un’idea dei “ragazzi” di Karakorum teatro, insieme alla “banda” di ”Filmstudio 90” Il Play To Play festival, il primo Festival che si occupa dello sport non solo mettendone in risalto i lati più inconsueti e meno conosciuti ma anche con un linguaggio che non riempie i palazzetti, ma fa storia della cultura: quello del teatro e del cinema. Un festival, per di più, che vuole diventare un appuntamento fisso per i prossimi anni, ogni anno approfondendo un argomento diverso.

Dal 12 al 20 maggio lo Spazio Yak, la nuova sede permanente di karakorum Teatro, offrirà la possibilità di approfondire la tematica dello sport a 360 gradi attraverso film, spettacoli teatrali e incontri si guarderà al mondo dello sport da diversi punti di vista. Nove giorni intensi durante i quali si terranno 4 spettacoli teatrali, 3 proiezioni di documentari, 2 aperitivi e dibattiti, presentazioni di libri, in uno spazio di confronto per la cittadinanza di Varese che storicamente ha molto a cuore lo sport in tutte le sue forme.

Realizzato con il patrocinio del Comune di Varese, Play to Play è organizzato in collaborazione con Filmstudio90 e con il contributo della Fondazione comunitaria del Varesotto.

«Quando il lavoro di produzione e promozione artistica si lega fortemente alla vita di un territorio – ha spiegato Stefano Beghi direttore artistico di spazio YAK e KarakorumTeatro – è necessario mettersi in dialogo con quegli aspetti del vivere quotidiano che definiscono l’identità della comunità. Abbiamo dunque deciso di iniziare un percorso pluriennale di “esplorazione culturale” del territorio, che metta al centro le tematiche care alla comunità locale, facendo dialogare organizzazioni ed enti di diversa estrazione. La tematica dello sport, che sul territorio si declina in innumerevoli modalità e con moltissime manifestazioni di rilevanza internazionale, è stato il punto di partenza obbligato di questo viaggio».

Play to Play, festival allo spazio yak di Varese

BARTALI, AGASSI, IL CIRCO E GLI ALTRI PROTAGONISTI DEL FESTIVAL

Lo spettacolo di apertura, alle 21 di sabato 12, sarà un mix tra un reading e il teatro di narrazione e sarà dedicato a un libro che ha colpito milioni di lettori: l’autobiografia di Andrè Agassi, il celeberrimo tennista.

«Quando ho cominciato a leggere Open di Andrè Agassi mai e poi mai avrei pensato che la biografia di un campione di tennis, sport che, in tutta sincerità ho sempre trovato noioso, avrebbe potuto appassionarmi – spiega Mattia Fabris, che apre il festival con la sua produzione del Teatro della ringhiera insieme al chitarrista Massimo Betti – E invece sono rimasto folgorato! Appena finito di leggerlo ho desiderato portare questa storia sul palco… ed eccoci qui: un leggio, una storia favolosa, e con un chitarrista eccezionale. Se il teatro deve raccontare grandi storie per farci comprendere tutte le nostre piccole storie, quella di Agassi è la storia giusta da portare in teatro: perchè Agassi non è un tennista qualunque, è il numero uno al mondo. Ma odia il tennis». Lo spettacolo è anticipato dall’aperitivo alle 20: il biglietto unico – come per gli altri appuntamenti – è a 3 euro.

Il giorno dopo, sempre alle 21 sarà la volta di un eroe del ciclismo, Gino Bartali: un modo per parlare di valori e dell’epoca in cui la sua storia si è sviluppata, dal fascismo alla ricostruzione del paese. A farlo, in un monologo che ne traccia la storia, è Federica Molteni, in una produzione Luna e GNAC Teatro.

Play to Play, festival allo spazio yak di Varese

L’ultima produzione teatrale parla di boxe, e di cosa succede a chi è stato un campione di uno sport minore, che non ha una carriera alternativa “da sfoggiare” alla fine del suo percorso sportivo: si intitola “Combattenti” ed è una produzione del Teatro Periferico: la piece, di Renato Gabrielli è con Lilli Valcepina e Giorgio Branca.

Durante la settimana – il 16, 17 e 18 maggio – sono previsti invece 3 docufilm, “La via del ring”, “Mira” e “l’equilibrio del cucchiaino”, due dei quali vedono protagonisti, nella realizzazione e nella produzione, anche cineasti varesini: la Via del Ring è infatti scritto da Alessandro Leone, tra le altre cose redattore della rivista di cinema on line Cinequanon, mentre l’equilibrio del cucchiaino è prodotto da Sonia Milani, nota a varese come organizzatrice di eventi ed esperta di cinema.

Uno spazio del festival sarà anche dedicato al circo, come punto di incontro tra spettacolo e utilizzo del corpo: il 18 maggio, prima della proiezione de “L’equilibrio del cucchiaino” Stefano Beghi incontra Marina Spreafico, fondatrice e direttrice del Teatro Arsenale di Milano. Spreafico, , allieva diretta del maestro Jacques Lecoq all’École Internationale De Théâtre Jacques Lecoq di Parigi, è tra la maggiori custodi italiane dell’insegnamento del pedagogo francese, che dialogò e influenzò Giorgio Strehler e Dario Fo. A chiudere il festival invece, domenica 20 maggio, penserà ”Pampam!” spettacolo comico di teatro, mimo, giocoleria e interazione col pubblico realizzato dallo spazio Kabum.

SPAZIO YAK SEMPRE PIU’ PUNTO DI RIFERIMENTO PER BUSTECCHE E VARESE

L’associazione KarakorumTeatro, che ha vinto il bando per la gestione di quello che per tutti era la “Piramide di piazza De Salvo” e ora è lo “Spazio YAK”, è riuscita in pochi mesi a trasformare il luogo in un punto di riferimento per il quartiere e la città, mettendo a segno diversi sold out nel corso degli spettacoli e degli eventi che sono stati organizzati negli scorsi mesi.

«Dobbiamo fare i complimenti a questa associazione che nel giro di poco tempo, con una proposta e un progetto culturale molto seri, è riuscita a diventare un punto di riferimento per il quartiere e per la città – ha spiegato l’assessore ai Quartieri Francesca Strazzi – La loro vivacità e professionalità sta riscuotendo successo e curiosità e con questo nuovo festival potranno stringere un rapporto ancora più forte con il quartiere delle Bustecche e i suoi residenti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 maggio 2018
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