Il Ponte del Sorriso colora la pediatria dell’ospedale San Paolo

La fondazione dona l'ambientazione per il nuovo pronto soccorso pediatrico. L'incontro avvenuto grazie all'ex direttore amministrativo dell'Asst Colombo

donazione San Paolo Milano

Il Ponte del Sorriso si allunga sino a Milano.

Il Pronto Soccorso Pediatrico dell’Ospedale San Paolo di Milano, infatti, è stato completamente rinnovato, grazie alla fondazione varesina che ha donato e realizzato tutta l’ambientazione.

Un pezzetto, quindi, del progetto artistico di accoglienza dell’Ospedale Del Ponte, è giunto fino ai bambini del San Paolo, perché Il Ponte del Sorriso crede fortemente nel potere che l’arte e la fantasia possono avere nell’aiutare i bambini a guarire giocando.

L’idea di rivolgersi a Il Ponte del Sorriso è partita dalla dottoressa Maria Grazia Colombo,  Direttore Amministrativo dell’ASST Settelaghi fino a un paio di anni fa, quando andò a ricoprire lo stesso incarico a Milano. 

«Il Ponte del Sorriso – ha commentato la presidente Emanuela Crivellaro – sempre a fianco e al servizio dei bambini in ospedale, con entusiasmo ha messo a disposizione la propria competenza, nella convinzione di quanto sia importante elevare il livello di cultura di attenzione verso i bambini ammalati. Ben vengano dunque altri ospedali sensibili, che vogliono usufruire della profonda esperienza che Il Ponte del Sorriso ha maturato negli anni per quanto riguarda l’umanizzazione delle cure pediatriche».

L’intero staff dirigenziale dell’Ospedale San Paolo, gli operatori sanitari del Pronto Soccorso Pediatrico, il Primario di Pediatria prof. Giuseppe Banderali con alcuni medici e l’Ufficio Tecnico, hanno voluto ringraziare calorosamente Il Ponte del Sorriso, in un sentito incontro durante il quale il Direttore Generale dottor Marco Salmoiraghi ha espresso grande riconoscenza per il radicale cambiamento nell’accogliere i bambini.

I disegni artistici sono opera di due talenti provenienti dall’Accademia di Brera, Isabella Nardelli e Rugile Norkute.

Matita, che rappresenta il bambino pieno di risorse, che, al posto degli aculei ha delle matite colorate, Soffio, che assume forme diverse, come un soffio di vento ed è la malattia, e Chissà-come-si-chiama”, per il quale è il bambino a decidere il suo nome perchè è la figura che lo accompagna verso la guarigione, gli stessi personaggi che sono all’Ospedale Del Ponte, ora viaggiano da un’isola volante all’altra per i bambini dell’Ospedale San Paolo di Milano.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 maggio 2018
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