“Inno fascista alla cerimonia”. Il sindaco trasecola: “Era l’Aida, Caielli ha passato il segno ne risponderà”

Alla Festa della Repubblica di Ternate il consigliere varanese Caielli accusa il sindaco di aver trasmesso "All'armi siam fascisti". La Maggioranze ternatese in rivolta: "Contro i nostri principi: è un'accusa gravissima e falsa. Adesso basta"

caielli grieco

«Io ho sentito proprio la marcia “All’armi siam fascisti”, non c’era il testo ma la musica mi è parsa proprio quella».

L’accusa è di Giacomo Caielli, consigliere comunale di Varano Borghi, ed è diretta all’ormai acerrimo nemico Enzo Grieco sindaco di Ternate. La circostanza è la commemorazione della Festa della Repubblica in piazza a Ternate. Come tutti gli anni anche questa volta il sindaco e l’amministrazione hanno organizzato l’appuntamento per celebrare la Repubblica italiana.

«È stato un momento molto bello – racconta il sindaco Grieco, che guida una lista civica senza particolari inclinazioni politiche -. Ci sono sempre i bambini delle scuole e facciamo il battesimo civico per i 18enni ai quali regaliamo la nostra Costituzione. Come sempre a me spetta il discorso nel quale racconto la scelta che hanno fatto i cittadini italiani con il referendum del ‘46 e la bellezza della nostra Repubblica».

Tutto ciò è avvenuto con la musica in sottofondo ed è questo che ha fatto trasalire il consigliere varanese Caielli che giura di aver sentito le note dell’inno fascista: «non c’erano parole ma la melodia mi è persa proprio quella». Così, non appena tornato a casa ha diffuso un comunicato stampa sull’accaduto.

Il sindaco, dal canto suo, cade dalle nuvole: «Cosa avremmo trasmesso? Ma stiamo scherzando?». In men che non si dica è partita la verifica con i consiglieri comunali che si sono occupati della base musicale: «Partendo dal presupposto che una cosa del genere sarebbe completamente contro i nostri principi, tra i quali c’è anche l’antifascismo – raccontano i consiglieri Dandolfi e Villa -, abbiamo comunque riverificato nel dubbio di aver commesso qualche errore. Ma possiamo dire tranquillamente che siamo di fronte ad accuse infondate e in malafede. La nostra playlist era composta da: l’inno di ordinanza dell’esercito italiano, la marcia trionfale dell’Aida di Verdi, la canzone del Piave e l’inno italiano. Questa persona non sa distinguere una canzone dall’altra e si inventa falsità. Non scherziamo non ci sogneremmo mai una roba del genere, ancor più che alla cerimonia c’erano autorità civili, religiose, bambini, il corpo docenti e cittadini. Accuse gravissime e false».

Il sindaco Grieco a fine giornata è stremato: «ho passato la giornata a rispondere ai giornalisti su questa falsa accusa: mi hanno chiamato giornali, televisioni. Questa volta Caielli sarà chiamato a rispondere delle sue accuse».

Caielli dopo qualche dubbio ritorna sulla sua convinzione: «Sto cercando su Youtube “All’armi siam fascisti” e sì, mi pare proprio di averla sentita stamattina questa melodia».

di tomaso.bassani@varesenews.it
Pubblicato il 02 giugno 2018
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