“Adottiamo la scuola di Magarini”, nasce un’associazione per aiutare i bimbi del Kenya

Una giovane ticinese ha creato un'associazione per sostenere a distanza una piccola scuola di lamiera a 30 km da Malindi: "Ci sono 80 bambini che la frequentano"

associazione crescere insieme kenya

A 30 km da Malindi, nota località anche in Italia per la presenza di un lussuoso resort di Flavio Briatore frequentato da molti vip nostrani, c’è il piccolo villaggio di Magarini con la sua scuola fatta di lamiera. Questa scuola potrebbe chiudere per mancanza di fondi ma una ragazza ticinese (di origine italiana) ha deciso di impegnarsi per salvare questa scuola e migliorarla.

Lei si chiama Deborah Mastrillo e il primo viaggio in Kenya l’ha fatto tramite un’altra associazione nel marzo del 2015. Ha conosciuto questa scuola che loro gestiscono, i bambini, la cultura kenyota e se n’è innamorata.

«Sono stata in Senegal, Tanzania, Haiti, tutti posti dove ci ho lasciato il cuore – racconta -, ma il Kenya ha qualcosa che non riesco a spiegare. Quest’anno, a luglio, ho deciso di ritornarci in “vacanza”, da sola, ospitata da un amico africano. Ho fatto il giro in questa scuola, ho rivisto i bimbi (cresciuti), ho girato molto per villaggi dando qualche vestito, comprando un po’ di cibo. Dentro di me c’era qualcosa che non andava. Volevo fare qualcosa di più».

Deborah ha subito contattato la sua amica in Ticino (anche lei con lo stesso sogno di poter costruire qualcosa insieme) che le ha dato carta bianca. Quindi è andata a visitare la scuola: «Una scuola in lamiera (quando ci sono 40 gradi non oso immaginare come si stia li dentro) senza banchi, senza cattedre, solo una lavagna. un terreno grande ma con nulla, non c’è una cucina, un piccolo parco giochi. Nulla».

Tornata il 31 luglio a casa, già il 1° agosto aveva firmato lo statuto dell’associazione che si chiama “Crescere Insieme- Kukua Pamoja” e ha sede a Malvaglia, in valle di Blenio . Da li è iniziata la ricerca di sponsorizzazioni di aziende private e i famosi padrinati (adozioni a distanza). Il padrinato consiste nell’adozione di un bimbo o un bimba che con 25 franchi (20 euro) al mese riesce a garantire retta scolastica, salario alla docente, mensa scolastica e materiale scolastico). Con quello che avanza l’associazione intende comprare banchi e cattedre nuove, portare l’acqua del pozzo direttamente a scuola, comprare le divise nuove, costruire un piccolo parco giochi, creare un piccolo dispensario di medicine».

La scuola è composta da 5 maestre e 80 bambini. Le classi partono dal pre-asilo e arrivano all’ottava classe. C’è una responsabile della scuola con cui hanno contatti giornalieri. Qualche giorno fa hanno inviato i primi soldi per poter finalmente costruire una piccola cucina con mattoni di fango e tetto in paglia, in modo che l’anno possa partire finalmente con la mensa: «Per loro è molto importante. Alcuni vivono magari a due-tre ore di distanza e spesso, quando tornano a casa, non trovano nemmeno un piatto caldo che li aspetta».
Per contattare i responsabili è attiva una pagina facebook

Informazioni per donare:
Banca Raiffeisen del camoghè società cooperativa
Via el vincente 7
6513 Monte Carasso
Associazione Crescere Insieme
6713 Malvaglia
IBAN: CH45 8034 4000 0064 6028 7
Clearing: 8034
Swit-bic: RAIFCH22344

Per ulteriori informazioni sulle adozioni a distanza e altri progetti
info.asscrescereinsieme@gmail.com
+41 76 615 96 92

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 agosto 2018
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