Patrizia Emilitri protagonista di fine agosto ai Giardini Letterari

A tenere banco nella rassegna una conversazione tra cugine: a intervistare la scrittrice ci sarà infatti la cugina Elena Emilitri, vicedirettrice della biblioteca di Varese

Patrizia Emilitri

Martedì 28 agosto alle 19, nel parco di Villa Toepliz, a Varese, la scrittrice varesina Patrizia Emilitri sarà protagonista dei Giardini Letterari, la kermesse estiva organizzata dalla Coopuf Iniziative Culturali in collaborazione con la Biblioteca Civica di Varese, e diretta dalla scrittrice Cristina Bellon.

Patrizia Emilitri, vincitrice di numerosi premi letterari, presenterà il suo ultimo romanzo “La bambina che trovava le cose perdute”, edito da Sperling & Kupfer. A intervistarla sarà la cugina Elena Emilitri, vicedirettore della Biblioteca Civica di Varese.

Dall’inconfondibile e delicata penna dell’autrice, la storia intensa e suggestiva di una bambina speciale, capace di ritrovare gli oggetti più cari o preziosi che la gente smarrisce, e di intrecciare così desideri e destini.

A Vier, un borgo magico in provincia di Trento, il segnatempo che domina da più di trent’anni la piazza del paese, tutt’a un tratto, è scomparso. Sembra che qualcuno, durante la notte, si sia arrampicato sul muro del municipio e abbia staccato dalla parete il “portafortuna” del paese. Qualcuno dice che è magico, qualcun altro, più devoto, è convinto che sia benedetto. Negli anni, a Vier si sono convinti in molti che quella scultura porti davvero fortuna, come promesso dal suo creatore. I carabinieri indagano sul reato. Ma c’è solo una persona che può ritrovare il segnatempo. E’ Noemi Rainer, che possiede una graziosa vineria, il Rosa Bianca, dove vende vino, composte, sciroppi, uvetta sotto spirito, fette di torta alla frutta e al cioccolato. Noemi è nata “in un pomeriggio nero come la notte, dal cielo scendeva la tempesta che feriva e gelava alberi e vigne, ma al primo vagito ben due arcobaleni avevano steso il loro arco”. Due arcobaleni, due tesori: uno è quel nome Rainer, che le assicura un futuro benestante, l’altro il dono che ha scoperto di possedere all’età di cinque anni. Così, in una mattina di primavera che già profuma d’estate, quel dono torna a bussare prepotente nella sua vita.

«Leggendo il romanzo –  commenta Cristina Bellon, direttore artistico dei Giardini Letterari  – si sente il profumo di frutti e di fiori e di boschi, si vede un borgo incastonato in una valle incantata, tra castelli e leggende che attirano migliaia di turisti. Sono sicura che questa favola, nata dalla raffinata penna di Patrizia Emilitri, affascinerà altrettante migliaia di lettori».

In caso di pioggia, l’incontro si svolgerà al Museo Castiglioni, sito nel parco di Villa Toeplitz. Dopo l’incontro sarà possibile cenare con l’autrice, previa prenotazione, fino ad esaurimento posti (tel. 339.1889085)

 

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 19 agosto 2018
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