“Alla scoperta del Tibet”: ospite a Varese il rappresentante del Dalai Lama

Uno dei più stretti collaboratori del Dalai Lama ha incontrato i rappresentanti dell'associazione Italia-Tibet

Il Piccolo Tibet

Il Circolo Ra Ca’ dur Barlich, in collaborazione con l’associazione culturale Terra Insubre, ha ospitato nella serata di ieri, venerdì 14 settembre, a Varese, Ngodup Dorjee, rappresentante di Sua Santità il Dalai Lama e del Governo Tibetano in Esilio in Europa Centrale e Orientale, in occasione dell’evento “Alla scoperta del Tibet”.

Ngodup Dorjee è responsabile dell’ufficio del Tibet con sede a Ginevra, nella Confederazione Elvetica, come filiale del Governo Tibetano in Esilio (Tibetan Central Administration), che si trova a Dharamsala, in India.

Durante la serata, il rappresentante del Dalai Lama è stato intervistato da Claudio Cardelli, presidente dell’associazione Italia-Tibet, profondo conoscitore della cultura di questo straordinario Paese. Quindi, l’editore Adolfo Morganti ha fatto un approfondimento sulla cultura tibetana e del rapporto esistente tra Italia e Tibet, attraverso alcuni autori come Orazio della Penna, Desideri, Maraini e soffermandosi in particolare su Giuseppe Tucci. La Casa Editrice Il Cerchio di Morganti ha recentemente pubblicato il testo di questo autore, “La Pittura Sacra del Tibet”. Era presente anche il Deputato leghista Matteo Bianchi.

IL LIBRO
La Pittura sacra del Tibet”costituisce uno degli studi più approfonditi sull’arte tibetana mai scritti fino ad oggi, concentrando la propria attenzione su una delle forme più tipiche di espressione artistica tradizionale tibetana, i rotoli dipinti a soggetto sacro definiti in tibetano “thanka”.

La ripubblicazione di “Tibetan Painted Scrolls” in traduzione italiana, in una versione resa possibile solamente dalle più aggiornate tecniche editoriali, oltre che un dovuto tributo alla figura del grande Orientalista maceratese Giuseppe Tucci in occasione del 30° anniversario della Sua morte (1984-2014) ed alla Scuola orientalistica italiana che tanto ha contribuito nel corso del XX secolo a render possibile la reciproca conoscenza e confronto fra le culture di Oriente ed Occidente, assume oggi il valore di una difesa e promozione della cultura tradizionale del Tibet minacciata di estinzione, ed un indiscusso valore editoriale e scientifico di caratura internazionale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 settembre 2018
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