Comunità montana, Paglia: “Serve gestione corale, con forte maggioranza”

Il commento del sindaco di Duno, designato dalle forze che siedono nell’assemblea dei sindaci come nuovo presidente dell’ente. «Sarà una gestione di visione, e non a termine»

Avarie

«Comunità Montana ha bisogno, per poter raggiungere i propri obiettivi istituzionali, (sviluppo del territorio, turismo, commercio, cultura, servizi alla persona e altro) di una gestione corale non legata a fragili maggioranze».

Chi parla è Francesco Paglia, sindaco di Duno, il paese più piccolo della Valcuvia ma anche dell’intero Varesotto, con 130 residenti, e anche meno durante l’inverno.

Dopo una ridda di nomi, ipotesi, e candidature più o meno “bruciate”, la svolta è avvenuta, come anticipato da Varesenews qualche sera fa durante una accorata riunione di amministratori che dopo la pausa estiva hanno dovuto mettere il turbo per arrivare ad un nome gradito ai più, così da scongiurare l’ipotesi di commissariamento per Comunità Montana Valli del Verbano dopo le ultime turbolenze legate alle dimissioni di Giorgio Piccolo (ancora in carica per l’ordinaria amministrazione).

I giochi dunque sono fatti e oltre ai nomi già usciti come probabili componenti il direttivo – la giunta dell’ente – arriva anche il “quarto uomo” lasciato in sospeso negli ultimi giorni: sarà il vice sindaco di Brezzo di Bedero Roberto Sculati.
«In questi giorni stiamo lavorando insieme alla stesura del programma che prossimamente sottoporremo all’assemblea. Ci auguriamo di raccogliere una larghissima maggioranza che potrà far decollare questo indispensabile lavoro – spiega Paglia nel suo nuovo ruolo di presidente in pectore dell’ente montano – E la mia disponibilità è a questo grande lavoro di riunificazione, di sinergia sociale a politica».

E le prime parole di Paglia, conscio di essere «espressione di una parte», sono rivolte «al supporto della così detta opposizione, che a me piace più chiamare “la parte di visione che mi manca”, per un governo armonico della cosa pubblica. Voglio sottolineare fortemente questo aspetto in quanto è dalla condivisione di questo principio che nasce la necessità di lavorare insieme».

Le ultime parole che il sindaco di Duno dedica al nuovo corso dell’ente luinense non sono tuttavia quelle di un presidente a termine:  «Non sarà una gestione per traghettare Comunità Montana a dopo le elezioni Comunali della prossima primavera ma una gestione di visione, di programma a lungo termine».

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Pubblicato il 27 settembre 2018
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