Condanna dell’ex-comandante, Bellora e Cassani: “Si chiude una pagina triste”

Gli uffici del comune di Casorate stanno ancora smaltendo le multe non riscosse. Cassani attacca la vecchia maggioranza: "Noi facevamo esposti in procura e loro ci deridevano"

sindaci casorate sempione cardano al campo

I sindaci dei comuni di Casorate Sempione e Cardano al Campo vogliono chiudere questa triste pagina senza festeggiamenti.

La condanna definitiva a 6 anni di carcere per l’ex-comandante della Polizia Locale dei due comuni, Caterina Buffardeci per corruzione e abuso d’ufficio, mette la parola fine ad una vicenda che andava avanti dal 2013, anno in cui la Procura della Repubblica ha aperto l’inchiesta sull’allora capo dei vigili e sull’amministratore di fatto della Igea Claudio Ghizzoni, società che aveva fornito gli autovelox all’amministrazione di Casorate (sotto l’amministrazione Quadrio) corrompendo la Buffardeci.

Gli avvocati dei due comuni che si sono costituiti parte civile, Gianluca Franchi per Cardano al Campo e Valentina e Angelo Verga per Casorate, hanno voluto commentare questa mattina la sentenza della Cassazione che ha ribadito le responsabilità e i due, rigettandone i ricorsi : «Il processo è chiuso e la sentenza è diventata definitiva. La Cassazione ha rigettato i ricorsi di entrambi e li ha anche condannati a pagare le spese processuali. Sono state confermate in toto le sentenze di primo e secondo grado confermando anche l’estinzione del rapporto di lavoro della Buffardeci. Per entrambi i comuni dovrà essere stabilito in sede civile il risarcimento dei danni morali e di immagine mentre è stata già stabilita una provisionale di 15 mila euro. È stato un processo indiziario perchè i soldi della corruzione non sono mai stati trovati ma le modalità erano identiche a quelle usate a Savona dallo stesso Ghizzoni, già condannato per lo stesso reato».

Il sindaco di Casorate Dimitri Cassani sottolinea di non aver mai detto di essere soddisfatto: «Non è possibile ritenersi soddisfatti della sentenza sia per il dramma umano di chi ora dovrà andare in carcere e sia perché la condanna fa perdere fiducia nelle istituzioni».

E poi si toglie qualche sassolino dalle scarpe: «Ricordo che quando è iniziato il rapporto tra l’amministrazione e la Igea noi eravamo all’opposizione e protestavamo perchè venivano dati decine di migliaia di euro a questa società inzialmente addirittura senza gara, arrivata solo successivamente e noi facevamo interrogazioni alle quali l’allora maggioranza rispondeva facendosi beffe di noi. Facemmo addirittura un esposto in Procura e crediamo che anche grazie a quella mossa è partita l’indagine. Quella maggioranza dovrà renderne conto perchè è chiara la responsabilità politica».

Cassani racconta anche gli strascichi lasciati da quella vicenda: «Stiamo ancora smaltendo quelle multe mai riscosse. Parliamo di 2,5 milioni di euro nel periodo Maggioli -Igea. La percentuale di riscossione si aggira attorno al 30-40%. Dal 2015 non abbiamo ancora finito di accertare e riscuotere tutte le contravvenzioni e la Corte dei Conti ci sta col fiato sul collo».

Anche il sindaco di Cardano Angelo Bellora ha voluto commentare, anche se il suo comune è stato colpito solo marginalmente dalla vicenda: «Anche noi abbiamo dovuto fronteggiare lo scatolone di multe mai riscosse ma siamo stati aiutati da Gallarate la cui polizia locale ha smaltito l’arretrato».

Bellora ricorda anche il periodo, di alcuni mesi, in cui la Buffardeci fu comandante della Polizia Locale: «Anch’io criticai il metodo adoperato dalla Buffardeci a Cardano nel periodo della Panda bianca con l’autovelox nascosto ma, fortunatamente, dopo pochi mesi cambiammo comandante e i danni furono limitati».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 21 settembre 2018
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