“Una scuola parallela per gli alunni con autismo”: la frase allarma i genitori

Le notizie emerse dal tavolo sull'autismo, indetto dal presidente Monti con le strutture private e accreditate, della provincia preoccupano le associazioni che chiedono udienza

BluLab progetto di presa in carico per l'autismo

“Un percorso scolastico parallelo per gli alunni affetti da autismo”. È quanto è emerso nel primo tavolo tecnico convocato dal presidente della Commissione sanità Emanuele Monti con le realtà pubbliche e private accreditate che si muovono in provincia di Varese.

La notizia del tavolo tecnico non è stata gradita dalle associazioni dei famigliari che da tempo chiedono audizione in regione. A far scattare le antenne, però, quella strana frase, letta sul resoconto finale, che apre scenari inquietanti sul futuro cammino di integrazione:

«Apprendiamo dall’articolo di Varesenews – si legge sulla pagina Facebook di Uniti per l’autismo – di un incontro svoltosi in Regione Lombardia, organizzato dal Presidente della Commissione Sanità, Emanuele Monti con rappresentanti di Enti sanitari e socio-sanitari accreditati di Varese e provincia.

Se da un lato siamo lieti che il presidente Monti si stia muovendo per cercare di capire la deludente realtà dei servizi e delle politiche per l’autismo, dall’altro siamo rimasti esterrefatti dal contenuto di questo articolo.

Come è possibile oggi affermare: 

Nel corso degli interventi tra i presenti, i punti di criticità emersi riguardano il futuro dei ragazzini affetti da autismo, in particolare nel periodo successivo alla scuola primaria. Sono state infatti evidenziate le difficoltà del percorso di assistenza a partire dalle scuole medie.
La richiesta è quella di studiare un percorso parallelo, per questi soggetti, a quello scolastico 

Oltre al messaggio esplicito alle scuole speciali, quale è il significato etico e politico di questa visione?»

Da anni, le associazioni chiedono di migliorare i servizi a supporto delle famiglie: la notizia che si parta proprio dalla revisione del modello scolastico aggrava ulteriormente la preoccupazione: « Di tutti le problematiche che un incontro con figure sanitarie poteva trattare in materia di autismo, perché si riporta solo solo il riferimento alla scuola? Invitiamo caldamente il presidente Emanuele Monti, che abbiamo conosciuto essere persona attenta e accorta, a chiarire la sua posizione nel merito, rinnovando la nostra improrogabile richiesta di iniziare seriamente il lavoro attuativo della legge e con le competenze richieste. Non possiamo più aspettare».

La scuola, infatti, rimane una delle poche “palestre” in cui si sperimentano e attuano laboratori di integrazione per l’autonomia.

Proprio nei giorni scorsi, sulla pagina Fb di “Unitiperl’autismo” era stata pubblicata la lettera aperta del prof. Simone Stabilini per i docenti in cui si riassumono i punti salienti dell’integrazione:

«Caro insegnante. Per assicurare l’inserimento di uno studente autistico nella tua classe:

“(NON ESSERE SPAVENTATO! – DON’T BE AFRAID!) Non essere spaventato: incontrare un bambino autistico arricchirà il modo in cui vedi il mondo.
(STUDIA! – STUDY!) Studia! Ci sono molte fonti di informazioni sull’autismo, ora, ma ricorda che ogni persona è unica e irripetibile.
(INIZIA SEMPRE DALLE ABILITA’ – ALWAYS START FROM ABILITIES) Inizia SEMPRE con le abilità e gli interessi del tuo allievo: la gratificazione che riceverà mostrando ciò che è in grado di fare bene sarà lo stimolo necessario a superare le difficoltà riguardo ciò che ancora non sa fare.
(COSTRUISCI OPPORTUNITA’ – BUILD OPPORTUNITIES) Costruisci opportunità sociali ed educative personalizzandole sul tuo allievo: permettigli di imparare e vivere secondo i suoi tempi e nelle condizioni adeguate a lui.
(COINVOLGI LA FAMIGLIA – INVOLVE THE FAMILY) Fai sempre in modo di coinvolgere la famiglia del tuo allievo nel lavoro che fai con lui: ricorda che non c’è nessuno che lo conosce meglio dei genitori. E condividi le tue scoperte con persone che lavorano con te: la consistenza è un elemento centrale.
(EDUCA I COMPAGNI – EDUCATE COMPANIONS) Educa i suoi compagni a non commiserare con il tuo allievo autistico: la sua vita è piena e complessa come quella di qualsiasi altra persona.
(NON PERDERE LA SPERANZA – DON’T LOSE HOPE) Non perdere la speranza anche quando sembra che il lavoro che stai facendo fornisca pochi risultati: non fermarti e credere sempre al tuo allievo. Lo noterà.
(DIMENTICA I CLICHE’ – FORGET THE CLICHE’) Dimentica i cliché e conosci il tuo studente autistico: vedrai che, oltre l’autismo, c’è molto ma molto di più di quanto immagini”
L’anno scolastico è iniziato per tutti i ragazzi
Anzi
Quasi per tutti
Per i nostri l’avvio sarà come sempre più lento , in attesa degli insegnanti di sostegno
Nonostante le difficoltà per i nostri bambini e ragazzi la scuola resta un momento unico ed imperdibile di apprendimento ed inclusione».

di
Pubblicato il 20 settembre 2018
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