Toninelli su Pedemontana: “Niente fondi pubblici per finirla e i pedaggi rimangono”

In commissione alla Camera il Ministro delle infrastrutture ha spiegato come entro il 2019 potrebbero partire i lavori delle nuove tratte ma che "non è prevista l’erogazione di ulteriori finanziamenti da parte della finanza pubblica"

Non chiude all’idea del completamento dell’opera ma assicura che non ci saranno altri fondi pubblici e che i pedaggi rimarranno così come sono, sia sulla A36 che sulle tangenziali di Varese e Como. È questa la posizione del Ministro Danilo Toninelli che durante un’audizione in commissione ambiente alla Camera ha tratteggiato il futuro di Pedemontana.

Il completamento di Pedemontana

Per Toninelli per il completamento delle nuove tratte «non è prevista l’erogazione di ulteriori finanziamenti da parte della finanza pubblica». Questo significa che per portare l’autostrada a Bergamo e concludere le due tangenziali di Como e Varese bisognerà trovare fondi e mutui privati, una ricerca che è attualmente in corso. Infatti l’esponente pentastellato spiega che entro i primi mesi del 2019 «la società concessionaria procederà alla gara per la prosecuzione dei lavori e nello stesso anno è previsto l’avvio per le tratte B2 e C», cioè la prosecuzione della A36 fino alla superstrada di Lecco.

Ma con quale progetto? Toninelli dice che «a seguito della risoluzione con il contratto stipulato con la Strabag (il vecchio appaltatore, ndr) il nuovo progetto definitivo dovrà essere rivisto integralmente a seguito del subentro del decreto ministeriale del 17 gennaio 2018 che prevede nuove norme tecniche». Questo potrebbe però portare ad un ulteriore aumento dei costi dal momento che già «il progetto consegnato a seguito di diffida della stazione appaltante presentava sostanziali differenze rispetto al progetto presentato in fase di offerta, con una serie di maggiori costi per circa 500 milioni di euro rispetto all’importo contrattuale».

Il pedaggio delle tangenziali di Varese e Como

Il progetto per rendere gratuite le due tangenziali si allontana sempre di più. Toninelli spiega che «ai sensi della convenzione il pedaggiamento è previsto sia sull’asse autostradale sia sulle tangenziali di Como e di Varese» e che quindi «qualora la percorrenza sulle tangenziali fosse liberalizzata, dovrebbe essere individuata una misura compensativa nei confronti della società concessionaria per assicurare le convenzioni ed escludere eventuali richieste risarcitorie».

pedemontana varie

In effetti già a livello regionale il progetto annunciato prima dalle elezioni dall’ex governatore Roberto Maroni era stato subordinato dalla nuova maggioranza al finanziamento del secondo lotto di lavori e anche la proposta del PD per creare un fondo per renderle temporaneamente gratuite era stato bocciato. Ora la certezza di non poter contare su fondi di Roma allontana ancora di più questa iniziativa.

La futuro di Pedemontana

È citando la vicenda del fallimento in cui ha corso il rischio di impantanarsi l’azienda che Toninelli spiega come oggi sussista «la capacità di autofinanziamento della società [che] consentirebbe il rimborso dei mutui pendenti e delle spese di gestione», il tutto incoraggiati anche dal fatto che «i livelli di traffico sono sempre maggiori». Quello che è certo è che comunque «in conseguenza della risoluzione con Strabag si renderà necessario procedere con un nuovo affidamento dei lavori per la prosecuzione dell’opera» e quindi «in quella sede tutti gli aspetti fin qui esposti potranno dunque oggetto di analisi e valutazione complessiva della situazione creatasi».

In queste parole di Toninelli c’è però anche chi legge il definitivo abbandono del progetto. Ad esempio il senatore del PD, Alessandro Alfieri, ritiene che «il Governo Lega e Cinquestelle, tramite il suo Ministro Toninelli, ha chiarito oggi che la Pedemontana rimarrà un’incompiuta e che non arriverà un euro per il suo completamento» (LEGGI QUI).

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 11 settembre 2018
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Commenti

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  1. Scritto da mike

    Pensare che la Pedemontana possa arenarsi e rimanere un’opera incompiuta è semplicemente folle e assurdo! Da oltre 40 anni si parla di questo snodo fondamentale ed indispensabile per bypassare Milano e il traffico caotico che la contraddistingue, ora che finalmente si è iniziato a …dare fuoco alle polveri, stop, basta, eravamo su scherzi a parte? Mi auguro di cuore che una simile decisione resti a livello di manicomio e che si proceda veloci al completamento di questo importantissimo collegamento che ci serve come l’aria che respiriamo!

    1. Scritto da Bustocco-71

      @mike: sono stati votati (non da me, ci tengo a specificarlo), ed ora ce li dobbiamo tenere. Con tutte le scelte infauste che stanno compiendo.
      Per fortuna che parlano molto e concludono poco.

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