Assessori e associazioni fanno il punto sulla violenza di genere

In un incontro organizzato dall'ambito di Castellanza e dall'azienda del Medio Olona sono state elencate le iniziative e i mezzi della Rete Antiviolenza

rete antiviolenza marnate

Lo scorso 19 ottobre la sala consiliare del comune di Marnate ha ospitato l’incontro con i referenti della Rete Antiviolenza del territorio: Rossella Dimaggio, assessore alle pari opportunità del comune di Varese che è capofila della Rete, Alessandra Airoldi e Adelaide Caraci, dipendenti del comune di Varese.

Obiettivo dell’incontro: favorire la più ampia conoscenza e consapevolezza dei territori rispetto alle azioni promosse e sostenute dalla Rete a tutela delle donne che subiscono violenza, e valorizzare le esperienze realizzate negli ultimi anni sul territorio.

Hanno partecipato il sindaco di Castellanza Mirella Cerini, in qualità di presidente dell’assemblea dei sindaci dell’ambito di Castellanza e dell’Azienda Consortile del Medio Olona, gli assessori e i tecnici dei comuni dell’ambito. Erano presenti inoltre, le volontarie del Centro Icore, centro antiviolenza che è il riferimento per l’ambito di Castellanza, con sede a Gorla Maggiore, la cui presidente, Luciana Lucietto, a nome di tutti i centri antiviolenza della provincia, ha presentato le attività svolte.

La Rete Interistituzionale Territoriale di Varese, viene formalizzata nel 2013, attraverso la sottoscrizione di un protocollo di intesa, rinnovato nel settembre 2017 e svolge attività di prevenzione ed emersione del fenomeno, accoglienza, sostegno, protezione e accompagnamento all’autonomia per le donne vittime di violenza.

Sono 28 le realtà che lavorano in sinergia e tra queste ci sono 115 comuni della provincia di Varese, sette ambiti distrettuali, la Prefettura, la Questura e le forze dell’ordine, la Provincia, gli enti della realtà istituzionale socio-sanitaria, i sindacati, l’Ufficio scolastico Territoriale, i centri antiviolenza e le associazioni di volontariato.

In cinque anni la Rete ha avviato numerosi progetti, volti a tutelare la donna e a sostenere ogni vittima di violenza e numerosi sono stati i servizi offerti: ospitalità, anche con presa in carico di minori, pronto intervento, strutture di accoglienza, prevenzione e contrasto. I fondi ricevuti tramite convenzioni, partecipazione a bandi regionali o europei ammontano a oltre 800.000 e questo ha permesso alla Rete di crescere, farsi conoscere e essere aiuto concreto su tutto il territorio

I dati dimostrano che la violenza di genere, può colpire qualsiasi famiglia, è trasversale, e quindi occorre essere presenti e vigili sul territorio, pronti a cogliere con delicatezza qualsiasi segnale di rischio.

Più di una donna al giorno si rivolge ai centri antiviolenza del Varesotto per denunciare fenomeni di maltrattamento. Una cifra notevole che evidenzia, solo parzialmente, un fenomeno ancora troppo sommerso e che può essere combattuto anche con la sensibilizzazione e l’educazione a partire dai più giovani.

L’ambito di Castellanza e l’Azienda Consortile Medio Olona sostengono, promuovono e collaborano fattivamente all’interno della Rete Antiviolenza, nella convinzione che la cultura e la pratica della prevenzione e del contrasto alla violenza di genere, per produrre azioni che incidano concretamente nella soluzione del problema, devono radicarsi sul territorio e contare sul contributo delle istituzioni, della società civile e di ogni singolo cittadino.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 ottobre 2018
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