Buona partenza del festival del libro con Aldo Cazzullo

Oltre duecento persone ai Molini Marzoli per ascoltare il noto giornalista del "Corriere della Sera". L'iniziativa prevede poi altri dodici incontri in tutti i comuni del Sistema Bibliotecario

aldo cazzullo libro busto

Buona la prima per il Festival del Libro del Sistema Bibliotecario di Busto Arsizio e Valle Olona. Oltre duecento persone sono arrivate ai Molini Marzoli per ascoltare Aldo Cazzullo.

Il giornalista del Corriere ha un grande affetto per il nostro territorio e grazie all’impegno degli amministratori e di Francesca Boragno e Busto libri, risponde sempre agli inviti. L’occasione anche questa volta è stata la presentazione del suo ultimo libro, Giuro che non avrò più fame, già bestseller e in buona classifica nelle vendite.

Cazzullo in questo nuovo lavoro ha scelto di mettere l’attenzione sul 1948, “l’Italia della Ricostruzione” con una erre maiuscola a sottolineare la straordinarietà di quella data.

“È una scelta precisa perché credo che quella fase sia paragonabile ai momenti storici importanti del nostro paese. Sono voluto tornare a 70 anni fa per vedere cosa è cambiato perché anche oggi l’Italia sia un paese da ricostruire. Allora eravamo pieni di fiducia e di ottimismo e il segno erano i tanti figli che si facevano. Oggi siamo il paese d’Europa che ne fa meno. Oggi abbiamo bisogno di credere che essere italiani non è una sfortuna”.

Il libro non è un amarcord, anche se è pieno di storie di personaggi più o meno famosi, che per i più anziani suscitano subito una discreta nostalgia.

“Io non so se allora eravamo migliori di adesso, é probabile che fossimo lo stesso egoisti, ma c’era un vitalismo incredibile, si cantava, si usciva a ballare, si credeva a una vera ricostruzione. Si voleva ridere e ogni regione aveva i propri comici. C’è da dire che allora, soprattutto per le donne era un momento durissimo. Ho trovato una lettera di quei tempi e si può scoprire come vivevano. Non c’erano diritti e molte storie sono lì a testimoniare come siano cambiate le cose”.

L’INTERVISTA A LA7

Un’ora filata di racconti con un giovane attore che ha letto dei brevi brani del libro. A fianco dell’autore il nostro direttore Marco Giovannelli e l’assessore alla Cultura del Comune di Busto Arsizio Manuela Maffioli che ha aperto l’incontro

«Questo festival vuole soddisfare una grande richiesta di cultura. Dove c’è cultura non c’è degrado ed è un fattore di sviluppo economico dei territori. Per questo lo forzo dei Comuni del Sistema è quello di non distogliere l’attenzione dal libro come veicolo di idee».

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Il Festival è composto da 13 incontri in 10 comuni che  si concluderanno a marzo del 2019 con nomi importanti della letteratura italiana.

Sabato 6 ottobre, ore 17.30, Torre Colombera Gorla Maggiore: Nicola Gagliardi, “Scolpire il cielo”;

Sabato 27 ottobre ore 18, biblioteca di Fagnano Olona: Stefano D’Orazio, “Non mi sposerò mai”;

Martedì 30 ottobre ore 21, biblioteca di Busto Arsizio, sala Monaco: Toni Capuozzo, “Andare per i luoghi del ‘68”;

Venerdì 23 novembre ore 19.30, Sala polivalente Giovanni Paolo II, via Marconi 6, Somma Lombardo: Chiara Pasetti, “Mademoiselle Camille Claudel e Moi

Sabato 1 dicembre ore 18, biblioteca di Busto Arsizio, sala Monaco: Andrea Vitali, “Gli ultimi passi del Sindacone”

Mercoledì 5 dicembre ore 21, biblioteca di Castellanza: Alberto Pellai, Dibattito sul tema dell’educazione

Venerdì 11 gennaio, ore 21, Sala Prati presso Villa Majno a Solbiate Olona: Piergiorgio Pulixi, “Lo stupore della notte”

Sabato 2 febbraio ore 18, biblioteca di Cassano Magnago: Bruno Morchio, “Un piede in due scarpe”

Venerdì 15 febbraio ore 21, biblioteca di Marnate: Sara Rattaro, “Uomini che restano”

Venerdì 1 marzo ore 21, biblioteca di Gorla Maggiore: Julia Elle, “Disperata & felice. Diario segreto di una mamma”

Domenica 16 marzo ore 17, biblioteca di Gorla Minore: Anna Dalton, “L’apprendista geniale”

Venerdì 22 marzo ore 21, Teatrino di Villa Gonzaga a Olgiate Olona: Federica Bosco, “Mi dicevano che ero troppo sensibile”

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 ottobre 2018
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