Caja applaude e guarda avanti: «Buona vittoria, con Trieste sarà dura»

Coach Caja elogia la gara dei suoi: «Questa competizione è dura e la gara di stasera lo dimostra. Per noi è stata un'alta bella prestazione»

Openjobmetis - Porto 84-75

Varese fa due su due in Fiba Europe Cup grazie al successo all’esordio alla Enerxenia Arena per la competizione europea contro il Porto. Il finale 84-75 premia gli uomini di Attilio Caja, che hanno guidato la gara nella quasi totalità, ma hanno rischiato nel finale. Solo nell’ultimo minuto i biancorossi, con Cain e Avramovic, sono riusciti a chiudere il discorso vittoria.

«Devo dire – spiega Attilio Caja analizzando il match – che abbiamo fatto un’altra buona partita. Questa è una buona squadra, così come lo era quella bulgara del primo incontro. Ci sono ragazzi di buon livello e la gara di stasera lo dimostra. Abbiamo fatto una buona partita offensiva e anche difensiva. Spiace che gli esteti del basket la considerino una coppa di basso livello, all’estero c’è sempre da lottare».

«Domenica – spiega coach Caja guardando al prossimo impegno di campionato contro Trieste – per noi sarà la partita più importante di questi due mesi di stagione. Avremo davanti una gara molto difficile, ma allo stesso tempo fondamentale. Domani riposo, poi sotto a lavorare: dobbiamo fare il carico di energia perché ci servirà per domenica. Ci teniamo a fare bene anche per il nostro pubblico, cerchiamo di ripagare la loro fiducia nel miglior modo possibile».

Ruben “Moncho” Lopez, allenatore spagnolo del Porto: «Congratulazioni a Varese. Il livello fisico e tattico di Varese è sopra uno scalino rispetto a noi, ma potevamo vincere la gara e abbiamo giocato una difesa intelligente con buone decisioni in attacco. Nel finale la gara è cambiata sul rimbalzo offensivo di Varese sul libero sbagliato; alla fine credo che i nove punti credo siano uno scarto troppo ampio per la gara che abbiamo giocato»

«Riguardo al tecnico preso – spiega il tecnico della squadra portoghese -, non ero nervoso, ma ho fatto notare più volte agli arbitri che c’erano diverse infrazioni di tre secondi da parte di Varese che non venivano fischiate. Niente contro l’arbitraggio, era solo per farsi sentire».

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 24 ottobre 2018
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