Dalla Regione 40mila euro per riparare le telecamere di videosorveglianza

La città dei due galli quinta in graduatoria tra tutti i Comuni lombardi. I fondi regionali copriranno il 40% della spesa necessaria ad aggiornare il sistema esistente, con strumentazioni tecnologiche di nuova generazione

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Nuovi fondi per le telecamere di Gallarate: 40mila euro da Regione Lombardia per l’aggiornamento del sistema di videosorveglianza comunale.

Si tratta d uno dei bandi attraverso cui periodicamente la Regione distribuisce fondi per progetti in compartecipazione: quello presentato dall’amministrazione gallaratese è stato valutato positivamente dal Pirellone. Su 270 domande di partecipazione al bando, Gallarate si è posizionata al quinto posto (primo comune in provincia di Varese) dopo Desenzano, Voghera, Lodi e Rho, ottenendo il massimo dei fondi previsti, ovvero il 40 per cento della copertura dell’importo complessivo dell’intervento il cui costo totale è di 105mila euro.

«I fondi – spiega l’assessore alla Sicurezza Francesca Caruso – verranno utilizzati per la riparazione e la sistemazione degli apparati esistenti. L’obiettivo, premiato dalla Regione, è migliorare l’efficienza e l’efficacia delle telecamere attraverso strumentazioni tecnologiche di nuova generazione. L’intento è perfezionare la qualità delle immagini, sia per gli impianti di lettura delle targhe, sia per quelli deputati alla prevenzione per una maggiore sicurezza dei cittadini». Il sistema, del resto, qualche pecca l’aveva già dimostrata: il Pd in occasione di un sopralluogo aveva contato 21 telecamere su 48 non disponibili, i numeri erano stati oggetto di dibattito ma al di là del dato era venuto fuori che qualche limite c’era (anche per ragioni “storiche”: è un sistema sviluppatosi nel tempo)

L’assessore Caruso ricorda che il comune di Gallarate ha aderito a un secondo bando, questa volta nazionale, il cui esito verrà reso noto nelle prossime settimane. «Stiamo mettendo in atto – rimarca – ciò che era contenuto nel programma elettorale e che è successivamente stato inserito nella linee guida dell’amministrazione, ovvero aumentare il livello di sicurezza, soprattutto di quella percepita, in città. Abbiamo ereditato un sistema vetusto, difettoso e non più adeguato che stiamo sistemando, implementandolo e sostituendolo con sforzi economici importanti, a dimostrazione di come questa giunta non dimentichi le priorità che si è posta».

Per quanto riguarda le zone di azione, l’assessore Caruso anticipa che l’impiego dei fondi «verrà deciso insieme ai tecnici, partendo sempre dalla valutazione del funzionamento delle telecamere nelle aree ritenute più a rischio».

 

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 23 ottobre 2018
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