Elezioni amministrative 2019: dove si vota e cosa può succedere

Il 2019 ormai prossimo ad arrivare sarà un anno in cui molti capoluoghi di provincia di Italia andranno alle urne per eleggere i propri consigli ed i rispettivi sindaci

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Il 2019 ormai prossimo ad arrivare sarà un anno in cui molti capoluoghi di provincia di Italia andranno alle urne per eleggere i propri consigli ed i rispettivi sindaci. Un passaggio fondamentale anche perché, come accade spesso e volentieri nella politica italiana, questo appuntamento potrà essere utile per capire gli equilibri a livello nazionale, avere un sentore di ciò che potrebbe accadere di qui al futuro nel nostro paese.

Il tutto parte ovviamente dal ribaltone politico cui si è assistito nelle ultime elezioni politiche, quelle dello scorso 4 marzo, che hanno portato al Governo la coppia Movimento 5 Stelle (partito più votato) e Lega Nord.

Tornando alle elezioni amministrative del 2019, come già si era riscontrato nel 2014 si andrà ad accorpare la data delle amministrative a quella delle elezioni europee. Vediamo nel dettaglio quali sono i capoluoghi interessati a questa tornata di amministrative.
Si dovrebbe votare a maggio ed attualmente la lista completa delle città non è ancora definita; in alcuni casi si è già votato lo scorso giugno per amministrazioni che erano in scadenza o che avevano esigenze di rinnovarsi. Ci saranno tutti i capoluoghi che hanno la giunta attuale in scadenza oltre ad altre amministrazioni che potranno da qui a maggio essere investite da una crisi ed avere quindi necessità di tornare alle urne.

Per avere un’idea generale sull’importanza di questa tornata, basti pensare che nel 2014 furono oltre 4mila i comuni ad andare al voto amministrativo: si pensa che il dato anche per il 2019 resterà più o meno simile. Tra le grandi città si voterà con certezza a Bari, Ferrara, Firenze, Modena, Perugia, Reggio Emilia, Reggio Calabria. Andranno poi alle urne molte altre città minori dal punto di vista del territorio, alcune in prossimità di capoluoghi: è il caso delle elezioni amministrative a Scandicci, Sassuolo, Giulianova, Fano, Termoli, Alghero, Acireale, Foligno, Gubbio e Bassano del Grappa.

Da ricordare che nei comuni inferiori al 15mila abitanti non sarà previsto alcun ballottaggio in caso di due liste o partiti che arrivino primi senza superare una soglia prestabilita: il nuovo sindaco sarà in quel caso direttamente il candidato che avrà ottenuto più voti al primo turno. Nei comuni con oltre 15mila abitanti invece sarà necessario ottenere la maggioranza assoluta: se così non dovesse essere, ci sarà il ballottaggio tra i due candidati che risulteranno essere i più votati.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 ottobre 2018
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