La business school della Liuc fa tappa da BASF, azienda leader nella chimica

Giovedì 11 ottobre dalle 15,30 nell'azienda fa tappa il percorso che vuole far comprendere come la business ethics possa diventare un progetto d’impresa capace di creare utile e benessere

liuc business school

Prosegue il corso di formazione manageriale sviluppato in azienda e per le aziende dalla LIUC Business School che, giovedì 11 ottobre dalle 15,30, vedrà BASF, azienda leader mondiale nel settore della chimica, come protagonista della terza tappa del percorso, ideato da Massimo Folador, docente di Business Ethics della LIUC Business School. 

Articolato in quattro tappe e con l’obiettivo di far comprendere come la business ethics possa diventare un progetto d’impresa capace di creare utile e benessere, “Storie di ordinaria economia” consente ai partecipanti di conoscere in prima persona gli imprenditori e i manager di quattro imprese virtuose che hanno saputo unire etica e valore economico, bene comune e risultati, apportando un valore sostenibile all’intero sistema impresa.

A Cesano Maderno, nella principale sede italiana di BASF, sarà Alberto Busnelli, HR Director a illustrare l’impegno di BASF nel costruire un ambiente di lavoro stimolante e attento alle necessità delle persone: «I nostri collaboratori sono da sempre al centro delle nostre politiche di responsabilità sociale. Rinnoviamo costantemente questo impegno attraverso iniziative promosse sia a livello di Casa madre che a livello locale, con un focus particolare su welfare e percorsi di sviluppo personale e professionale, in un contesto di lavoro positivo che favorisce il dialogo continuo». 

Tra le ultime misure promosse, MyWelfare BASF costituisce un piano di welfare innovativo e flessibile, fruibile attraverso un apposito portale con cui i dipendenti possono decidere come utilizzare le somme individuali spettanti e comporre il proprio piano di benefit scegliendo tra diversi ambiti come salute, benessere, assistenza, istruzione, previdenza integrativa e tempo libero. Per fare conoscere ad ogni dipendente le opportunità legate al nuovo MyWelfare BASF, l’azienda nel corso del 2017 ha promosso oltre 1.500 ore di formazione per diffondere la cultura, i valori, i benefici e i vantaggi del welfare aziendale, con sessioni svolte in tutti i siti del Gruppo e, alcune delle quali, dedicate alle rappresentanze sindacali. 

«I risultati di MyWelfare BASF hanno confermato quanto queste misure siano apprezzate dai dipendenti, infatti nel 2017 quasi la totalità dei collaboratori ha aderito al progetto e tra i servizi welfare i più richiesti ed utilizzati sono stati quelli dedicati alla famiglia, ai mutui, alla cassa sanitaria e alla previdenza complementare». La conciliazione tra vita lavorativa e vita privata è un altro tema da sempre al centro dell’attenzione di BASF, che già nel 2014 ha introdotto in azienda il lavoro flessibile, dando la possibilità ai collaboratori di lavorare al di fuori degli spazi aziendali per 6 giornate al mese. Oggi, lo Smartworking, è esteso a tutti gli stabilimenti produttivi di BASF nel Paese. «Per BASF il programma Smartworking rappresenta un elemento importante delle politiche aziendali, grazie al quale i dipendenti godono di una migliore conciliazione tra vita professionale e lavorativa, della riduzione del pendolarismo, della possibilità di recuperare tempi ed energie oltre alla diffusione di una cultura che favorisce il dialogo, la fiducia e l’orientamento al risultato, con effetti positivi sul clima aziendale e l’attrattività dell’azienda». 

Benessere dei dipendenti, ma anche talent attraction, infatti con il programma Young Graduates, BASF mira a favorire l’inserimento di neolaureati tramite un percorso di 15 mesi che prevede la partecipazione a due progetti di 6 mesi, in aree o sedi diverse. Dal 2008 il progetto ha riscosso notevole successo, e negli ultimi due anni ha portato all’ingresso di 24 giovani che si sono distinti per competenze e proattività.  «Ma in BASF oltre ad attrarre giovani promettenti, abbiamo l’obiettivo di mantenere e continuare ad elevare le competenze all’interno dell’azienda. Infatti, con il Mentoring Program, sviluppato a livello globale e anche in Italia, favoriamo lo scambio di competenze ed esperienze tra collaboratori appartenenti a background e aree di expertise diverse».

Il corso di formazione “Storie di ordinaria economia” proseguirà: il 5 dicembre 2018 alla LIUC – Università Cattaneo con l’Orchestra Sinfonica “G. ROSSINI” di Pesaro e Fano, nata come azienda e unica nel suo genere. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 ottobre 2018
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