La pastora: “La chiesa battista non è sola, chi vandalizza probabilmente si”

Riportiamo integralmente  il messaggio che la pastora della chiesa Battista varesina Lidia Maggi ha pubblicato sul suo profilo Facebook, per ringraziare tutti coloro che hanno mostrato solidarietà per l'incendio doloso che ha coinvolto la chiesa evangelica

Incendio alla chiesa evangelica

(nella foto: fedeli della chiesa Battista pregano in giardino, dopo l’incendio appiccato ai loro locali)
Riportiamo integralmente  il messaggio che la pastora della chiesa Battista varesina Lidia Maggi ha pubblicato sul suo profilo Facebook, per ringraziare tutti coloro che hanno mostrato solidarietà per l’incendio doloso che ha coinvolto la chiesa evangelica di Varese.

Fiamme nella chiesa evangelica, i fedeli pregano in giardino

Cari amici, grazie per la solidarietà, che da tanti luoghi è giunta per la chiesa di Varese. Avrò cura che raggiunga ogni fratello e ogni sorella colpiti dal disagio. L’inagibilità dei locali coinvolge ben tre comunità: La chiesa battista, ma anche la chiesa evangelica ganese e quella avventista che utilizzavano i locali.

Tre comunità che, al momento, non hanno un luogo dove potersi riunire per le loro funzioni. Tre comunità sfollate, senza un tetto sulla testa per potersi sentire a casa. L’angoscia della chiesa battista di varese è necessariamente triplicata dalla consapevolezza che questo danno impedisce anche alle altre due chiese sorelle, accolte, di riunirsi. Non sappiamo la matrice dell’atto vandalico.

Credo, tuttavia, che in tempi dove si soffia sul combustibile dello scontro identitario, nostra responsabilità è usare tutti gli strumenti in nostro possesso per spegnere gli incendi della rabbia e del rancore. E’ questo il tempo per verificare se l’evangelo è davvero la nostra bussola o se anche noi siamo rimasti contaminati dalla fuliggine dell’astio e del risentimento. I locali si possono riprestinare, ma i danni ai polmoni dell’anima sono permanenti. E’ tempo di imparare a vivere la chiamata ad amare i nostri nemici” e a vincere il male con il bene. Non so chi siano le persone che hanno devastato i locali della chiesa battista di Varese. So tuttavia che sono persone, creature di Dio: che mi piaccia o meno, sono i miei fratelli di cui io sono responsabile. Li immagino arrabbiati e disperati. Anche di questa povertà culturale e relazionale sono chiamata a farmi carico.

La chiesa battista di Varese ha perso i suoi locali, ma non è sola e può contare sulla solidarietà reciproca e su quella di tante persone attorno a lei. Probabilmente non è così per chi si ritrova a sporcare, saccheggiare, fino a bruciare spazi che non sente suoi.

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 10 ottobre 2018
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