Si vota il rinnovo del Parco del Ticino, con un solo candidato presidente

Che però è quello che guidava già il precedente Consiglio, finito in pezzi l'estate scorsa. Poi c'è da scegliere anche i consiglieri di amministrazione: quattro posti, cinque candidati, diverse "cordate"

Parco Ticino biosfera mab

Dopo le dimissioni del precedente Consiglio di Gestione a cavallo della scorsa estate, il Parco del Ticino è chiamato a eleggere i nuovi vertici. Venerdì 19 ottobre 2018 alla “Fagiana” a Pontevecchio di Magenta si riunisce infatti la Comunità del Parco, che riunisce tutti i 47 Comuni e le tre Province (Milano, Varese, Pavia) che formano l’ente.

Le elezioni arrivano in una fase in cui il Parco è alle prese con il ruolo nella gestione della nuova Riserva MAB e con una serie di nuovi progetti infrastrutturali che incidono sull’area protetta.

La prima particolarità delle elezioni del nuovo Consiglio è che l’unico candidato presidente è Gian Pietro Beltrami, l’ex presidente uscente: il Consiglio che guidava era andato in pezzi l’estate scorsa, per divergenze personali tra i consiglieri che però vedevano anche divergenze sul ruolo che il parco doveva avere, in particolare sul tema – delicato – dell’inserimento di nuove infrastrutture all’interno dell’area protetta, che comprende importanti poli (su tutti: Malpensa e la città di Vigevano).

Oltre al presidente, la Comunità del Parco dovrà eleggere anche quattro altri consiglieri: ci sono cinque candidati. All’interno – guardando ai singoli candidati – si riconoscono alcune “cordate”, di partito ma anche territoriali. La Lega ad esempio sostiene Fabrizio Fracassi, su cui convergono anche altri Comuni a guida centrodestra. Mentre il centrosinistra si presenta più diviso: un nutrito gruppo di Comuni tra Varesotto e Castanese ha lanciato la candidatura dell’architetto Maddalena Gibelli, l’area del pavese esprime Fabio Signorelli, vicesindaco con una civica in un piccolo Comune della bassa. Le due province di Milano e di Varese (entrambe a guida centrosinistra) hanno espresso a loro volta due candidature.

Attenzione: i Comuni citati sono però quelli che hanno sostenuto le candidature. Poi al momento del voto si esprimeranno tutti, anche quelli che non si sono “schierati” fin qui. L’unico Comune in provincia di Varese che non risulta aver già fatto un “endorsement” nella fase delle candidature è Sesto Calende.

I candidati al Consiglio del Parco del Ticino

Gian Pietro Beltrami è l’ex presidente, l’uscente dimissionario: 70 anni, bancario, originario dell’Abbiatense, già Ncd, già PdL, già Forza Italia, già Psi, è oggi nuovamente vicino a Forza Italia. La sua candidatura è stata presentata da ventuno Comuni: molti sono della zona di Abbiategrasso, qualcuno del Pavese, ma anche i varesini Golasecca, Arsago Seprio e Vizzola e le milanesi Turbigo e Buscate.

Mario Fabrizio Fracassi è invece un uomo della Lega Nord, in cui milita dal 1990, si legge nel suo curriculum. Anche lui ha una esperienza nel settore bancario, dal punto di vista amministrativo è stato assessore all’Urbanistica, Edilizia Privata, Politiche Energetiche, Politiche Economiche, Protezione Civile, Politiche Agricole e Forestali del Comune di Pavia, negli anni in cui era sindaco l’enfant prodige del PdL, Alessandro Cattaneo. È nel Parco del Ticino da 17 anni. La sua candidatura è sostenuta da quattordici Comuni a trazione leghista, tra cui – nella nostra provincia – Gallarate, Samarate, Casorate Sempione. È sostenuto anche da Ferno e Vizzola Ticino,  che invece hanno una maggioranza senza la Lega.

Maddalena Gibelli, milanese, 64 anni, architetto del paesaggio esperto in Valutazione, Pianificazione e Progettazione del e nel Paesaggio; libero professionista ha lavorato negli anni con moltissimi enti dell’area del Parco. È stata consigliere negli ultimi anni, entrata con un sostegno del centrosinistra (anche se non ha una appartenenza partitica). La candidatura parte da dieci Comuni dell’area dell’alta valle, tra Varesotto e Castanese, tra cui i varesini Cardano al Campo, Somma Lombardo, Vergiate, a guida centrosinistra. Si aggiunge anche Lonate Pozzolo, guidata da una lista civica.

Maddalena Reggio, architetto, è stata sindaco di Golasecca per un mandato, dal 2009 al 2014, e prima era stata assessore all’urbanistica a inizio anni Duemila. È vicina al centrosinistra. La sua candidatura è stata presentata dalla sola Provincia di Varese (quindi non ha bisogno di altri Comuni).

Fabio Signorelli, pavese, 50 anni, geometra dal 1991, ha lavorato soprattutto nei Comuni della zona della pianura pavese. È vicesindaco del piccolo paese di Linarolo, di cui è stato anche assessore ai lavori pubblici ed urbanistica. È stato inoltre assessore della Unione dei Comuni Basso Pavese. La sua candidatura è stata presentata da dieci Comuni della pianura pavese, è vicino al centrosinistra e in particolare al Pd.

Maurizio Monti, architetto, attivo nella progettazione architettonica e del paesaggio, è stato tra l’altro manager ambientale di Generale Electric e consulente della municipalizzata Aspes di Seregno. Ha redatto progetti per il Parco della Valle del Lambro e per enti locali. È stato candidato dalla Città Metropolitana di Milano (l’ex provincia, quindi non ha bisogno del sostegno esplicito di altri Comuni).

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 16 ottobre 2018
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