Soldi tolti alle manutenzioni e messi per lo sgombero del campo sinti, il Pd protesta

Lettera al Prefetto per segnalare la modifica dello stanziamento: "Spetta al consiglio comunale, non può farlo la giunta"

Campo sinti

Il Pd segnala al Prefetto lo stanziamento di 49mila euro predisposto dalla giunta per lo sgombero del Campo Sinti di via Lazzaretto a Gallarate.

La comunicazione-esposto è stata inviata oggi al Prefetto di Varese Enrico Ricci e fa riferimento alla delibera di giunta 117: “L’intervento di attuazione coattiva delle ordinanze di rimozione e remissione in pristino stato è stato finanziato per un importo pari a 49.380,00 sul capitolo 4715, denominato “manutenzione ordinaria immobili comunali”, del corrente Piano esecutivo di gestione” spiega il Pd.

Una modifica della destinazione delle risorse economiche che viene contestata dai dem. Perché? “L’utilizzo di risorse economiche, ascrivibili ad un capitolo finalizzato a finanziare la manutenzione ordinaria degli immobili comunali, per l’esecuzione di un intervento straordinario di demolizione/rimozione (“sgombero”) si configura de fatto come una variazione di destinazione; le variazioni di bilancio sono di competenza esclusiva del Consiglio Comunale, salvo non si verifichino condizioni di emergenza che certo non caratterizzano l’intervento finanziato”.

Insomma: se si deve spostare risorse dal capitolo manutenzione immobili allo sgombero del campo, queste sono di competenza del Consiglio, cioè dei consiglieri eletti direttamente dai cittadini, secondo il principio secondo cui la tassazione (e l’uso delle risorse) sono sono esclusivamente nelle mani delle assemblee elette. E per questo viene segnalato l’episodio al Prefetto, per consentire all’autorità di governo sul territorio “di adempiere tempestivamente al Suo dovere di vigilanza sull’applicazione corretta del Testo Unico degli Enti Locali al fine anche di evitare inutili contenziosi che vedrebbero perdente l’Amministrazione Comunale”, prosegue la comunicazione inviata dal Pd gallaratese a Villa Recalcati.

Ma il terreno è comunale? Non può essere considerata manutenzione di un bene pubblico? «I manufatti sono privati e il terreno comunale: non è  manutenzione, di certo non sarebbe ordinaria» replica Giovanni Pignataro, consigliere Pd. «Temiamo che possa costituire anche un precedente per il futuro. Se si creasse una voce “sgomberi e demolizioni”, servirebbe un voto in consiglio e poi le mosse della giunta sarebbero legittima».

Secondo il Pd lo sgombero sarà anche più costoso di 50mila euro. «I 49mila euro sono previsti solo per sgombero dei caravan e per la demolizione, non per lo smaltimento delle macerie: costi non preventivati. Tanto per far fare la foto al sindaco basterà avere un cumulo di macerie…». Pignataro dice che la situazione è diventata più complessa anche in virtù «di una scarsa reazione delle famiglie nel campo, che dovrebbero dare segnali concreti per dimostrare la voglia di cercare soluzioni alternative». Ma soprattutto riconduce la questione a una esigenza primaria: «Costruire uno spot elettorale di successo per il sindaco, che vuole essere il primo a sgomberare un campo nomadi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2018
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