Uno, dieci, cento “Sogni all’aria aperta”: torna il festival di arte e teatro

Conto alla rovescia per "Sogni all'aria aperta", il festival che dal 22 ottobre al 10 novembre animerà il paese, coinvolgendo bambini e ragazzi di tutte le scuole della valle

Avarie

Conto alla rovescia per “Sogni all’aria aperta“, il festival di arte e teatro della Valceresio, che dal 22 ottobre al 10 novembre animerà Bisuschio, coinvolgendo bambini e ragazzi (ma anche i grandi) di tutta la valle in un’esperienza multisensoriale.

La decima edizione del festival è stata presentata ieri mattina nella sede della Provincia da Andrea Gosetti di Intrecci teatrali, direttore creativo e responsabile del progetto, insieme al sindaco di Bisuschio Giovanni Resteghini, che da dieci anni sostiene e accompagna questa manifestazione.

«Quest’anno chiudiamo il triennio dedicato alla comunicazione – ha spiegato Andrea Gosetti – Dopo la parola e l’immagine che hanno caratterizzato le ultime due edizioni, quella del decennale sarà dedicata alla musica, che sarà l’elemento dominante del percorso culturale del festival».

Tutto è pronto per dare il via al festival. Da lunedì Bisuschio si animerà delle voci di migliaia di bambini e ragazzi (l’anno scorso le presenze sono arrivate a toccare quota 10mila) che insieme agli artisti potranno vivere i percorsi e le installazioni ad essi collegati.

Tanti i temi che, anche grazie alla musica che farà da filo conduttore, saranno toccati dal festival: dai 100 anni della fine della Prima guerra mondiale all’immigrazione, dagli strumenti della musica popolare al ruolo della musica nel cinema.

Ci saranno sei installazioni funzionanti tutti i giorni, 16 date di spettacoli e il 10 novembre una grande evento musicale in tutti gli spazi che hanno fatto vivere il festival. Ed è questa un’altra delle caratteristiche di questo evento: «Un evento che ormai coinvolge tutto il paese – dice il sindaco Giovanni Resteghini, che da insegnante e assessore alla cultura dieci anni fa diede il via all’iniziativa insieme a Gosetti – Non solo le strade e le piazze ma tutto il paese vive questa esperienza. Ci sono installazioni anche in luoghi non dedicati alla cultura come bar, un mobilificio, il ferramenta, la sala comunale. E’ un’iniziativa che in questi anno ha portato a Bisuschio quasi 80mila ragazzi, e un grande beneficio, perchè l’aggregazione e l’offrire spazi e occasioni per incontri ed esperienze ha un grande valore in un territorio come il nostro».

Quest’anno, in occasione del decennale, gli organizzatori hanno deciso di aprire le porte non solo alle scuole ma anche al pubblico adulto: chiunque lo desidera, prenotandosi sul sito di Intrecci teatrali, nello spazio dedicato a Sogni all’aria aperta, potrà scegliere giorno e orario della visita.

E infine il 10 novembre, la grande festa finale con una rivisitazione storica sui cento anni della fine della Prima guerra mondiale, musica in tutto il paese, e poi Artisti in piazza e un grande concerto di chiusura con aperitivo.

«Anche qui torna il numero 10 – conclude Gosetti – Quest’anno ci siamo divertiti a giocare un po’ con i numeri ed abbiamo uno slogan “binario”: 1-10-100-10-1. Uno come l’individuo, a cui è dedicato il festival, 10 come gli anni del festival, 100 come gli anni dalla fine della Prima guerra mondiale, 10 come i comuni della Valceresio da coinvolgere per iniziare una nuova avventura culturale di più ampio respiro e infine ancora uno, per tornare all’individuo, fulcro di tutto il progetto».

Tutto il programma sul sito 

di
Pubblicato il 20 ottobre 2018
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore