Come vanno tassate le vincite al gioco online?

Il gioco online è sempre più gettonato, soprattutto con l'introduzione degli smartphone e delle applicazioni che permettono di scommettere online in poco tempo e in modo molto semplice

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Il gioco online è sempre più gettonato, soprattutto con l’introduzione degli smartphone e delle applicazioni che permettono di scommettere online in poco tempo e in modo molto semplice. Grazie alle tasse provenienti dal mondo delle scommesse, lo Stato italiano guadagna grandi cifre e non è un segreto, soprattutto con l’aumento delle tasse sulle vincite dell’ottobre 2017. Ma per comprendere bene come funziona il rapporto tra tasse e vincite bisogna conoscere alcune cose.

Tassazione sulle vincite del gioco online

Enalotto, Gratta e Vinci online e casinò online autorizzati hanno delle tassazioni differenti. Per i primi due, le vincite maggiori di 500€ vengono tassate al 12%. Quindi in caso di vincita, dall’importo sarà già detratta tale tassa. Per quanto riguarda il lotto la situazione è differente dato che la tassazione è solo dell’8%, anche in questo riguardante solo le vincite che superano i 500€. Il discorso cambia completamente con i casinò online dato che in questo caso la tassazione è del 20%. È Importante sapere che tutti i casinò online devono essere autorizzati da AAMS (Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, adesso incorporata nell’ Agenzia delle dogane e dei monopoli), altrimenti sono illegali in Italia.

Cosa si rischia a giocare su siti non autorizzati?

La scommessa su casinò online non autorizzati e certificati AAMS, può avere serie conseguenze e non solo economiche. In primo piano troviamo multe molto salate: depositare soldi su un sito di scommesse sportive illegali può portare ad una multa del 1000% maggiore all’importo depositato, mentre nel caso di casinò e poker online, la multa può arrivare anche al 2000%. In pratica se si depositano 50 euro su un sito di scommesse sportive illegali la multa può arrivare ad essere di 500 euro, mentre nel caso del poker e dei casinò, con la stessa quota depositata, la multa può arrivare anche a 1000 euro. Per i bookmaker illegali invece la sanzione può essere ancora più grave dato che oltre alla multa si può aggiungere anche la detenzione.

Ci sono anche altri rischi tra cui quello di incombere in una truffa, dato che questi siti, essendo illegali, non sono controllati. Ma il rischio più rilevante è quello della privacy. Infatti, i bookmaker AAMS devono seguire delle regole precise sul trattamento dei dati sensibili dell’utente, mentre i bookmakers illegali possono vendere le informazioni personali a chiunque senza nessun permesso e senza che l’utente sappia nulla, mettendo così a serio rischio la privacy, partendo dai dati anagrafici a finire con le informazioni della carta di credito.

Bisogna inserire la vincita dei casinò online nella Dichiarazione dei Redditi?

Ed infine ecco la bella notizia. L’utente che vince non ha bisogno di dichiarare nulla dato che quando un giocatore riesce fortunatamente a vincere una scommessa o una partita a poker online in un casinò autorizzato AAMS, la somma che riceve è già decurtata dalle tasse, ancora prima che la vincita gli venga pagata. Quindi il vincitore riceve la somma di denaro già con le tasse pagate. Con questo metodo, sia lo Stato che il giocatore ci vanno a guadagnare, dato che impedisce che le tasse sulle vincite vengano evase e inoltre il giocatore non ha la preoccupazione di dichiarare la vincita.

Esiste la possibilità di essere contattati dall’agenzia delle entrate dopo l’incasso?

Sappiamo benissimo che il cambiamento improvviso del tenore di vita può far scattare un campanellino d’allarme all’Agenzia delle Entrate, rischiando così di essere contattati per cercare chiarimenti sulle spese che eccedono di parecchio il reddito dichiarato. La soluzione a questo problema è molto semplice. Infatti, basterà conservare le eventuali ricevute di gioco in modo da poter rispondere senza nessun problema ad eventuali accertamenti fiscali, evitando di incorrere in multe salate ed accuse di evasione fiscale.

Quindi ricapitolando tutto ciò che abbiamo detto fin ora, l’utente non ha bisogno di inserire nella dichiarazione dei redditi le vincite del gioco online autorizzato, dato che la vincita viene tassata alla fonte. L’unico problema sorge quando ci si rivolge a siti non autorizzati, molto spesso siti truffaldini che vendono le tue informazioni personali.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 ottobre 2018
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