«Vivo dopo un volo di 30 metri: ho visto la morte in faccia»

Ricoverati d’urgenza in pronto soccorso, i due motociclisti se la sono cavata. Uno dei due è in prognosi riservata, l’altro ha raccontato la sua versione

Avarie

«Oggi qualcuno ha guardato giù.. intorno alle 7 mentre io e il mio amico e collega andavamo al lavoro in moto come ogni mattina sulla strada di Cunardo. Un’auto ha pensato bene di svoltare mentre noi proseguivamo dritti e l’impatto è stato inevitabile, sono volato sopra l’auto è caduto a 30 metri da essa, dopodiché sono svenuto per vari minuti, dopo il trasporto in elicottero a Como posso dire di avere varie contusioni e fratture e una piccola emorragia. Ho visto la morte in faccia e per fortuna ho la pelle dura. Be strong».

Dopo l’incidente stradale di questa mattina a Cunardo, dove tre persone sono rimaste ferite, a parlare è Giuseppe, che dal suo letto di ospedale a Como ha contattato la redazione di Varesenews per far sapere agli amici che sta bene e spiegare come sono andati i fatti secondo la sua versione.

Anche l’amico che era con lui, nonostante l’incidente abbia letteralmente polverizzato la moto su cui i due ragazzi viaggiavano, non è in pericolo di vita e si trova ricoverato all’ospedale di Varese.

Fonti sanitarie parlano di prognosi riservata, con arrivo in ospedale cosciente. Il ferito è stato sottoposto a tac non appena giunto in pronto soccorso: il venticinquenne non è in pericolo di vita.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 ottobre 2018
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