Al Pmi day Elmec Solar spiega ai ragazzi le energie rinnovabili

L’azienda ha tenuto una lezione sul funzionamento dei pannelli solari e sul futuro dell’ambiente a due classi dell’ultimo anno dell’istituto comprensivo Giovanni XXIII di Marchirolo

pmi day elmec solar

In occasione dell’ultima settimana dedicata alle pmi e al loro incontro con le nuove generazioni, Elmec Solar ha invitato 38 ragazzi di terza media nei propri uffici di via Pret, per spiegare loro le energie rinnovabili. Una mattinata, venerdì 23 novembre, che ha spiegato a due classi dell’istituto comprensivo Giovanni XXIII di Marchirolo, cosa accade all’interno dell’azienda varesina che da dodici anni promuove l’utilizzo dell’energia solare, entrando nel merito delle sue tecnologie e della sua evoluzione.

La presentazione è cominciata con un video che rappresenta un obiettivo molto ambizioso, ovvero la sostenibilità mondiale al 2030.

La presentazione di Federica Manenti, commerciale per i pannelli residenziali, ha introdotto ai ragazzi tre esempi concreti e di successo per cambiare la loro visione del mondo e le loro responsabilità in quanto cittadini del futuro.

Dalla ragazza turca che ha trovato il modo di produrre plastica dalle bucce di banana, al ragazzo di Bangalore che, a causa dell’enorme crescita demografica nella sua città (circa 8 milioni di persone), è riuscito a progettare una toilette che consuma il 50% di acqua in meno, fino ai sobborghi di Philadelphia che sono stati trasformati in aziende agricole urbane, i ragazzi hanno potuto avere e una visione più ampia delle possibilità alternative per salvaguardare il pianeta. In particolar modo, a partire dal protocollo di Kyoto del 1997, le nazioni sono alla continua ricerca di soluzioni per contrastare l’inquinamento. È emerso che, in Europa, le risorse maggiormente utilizzate sono il petrolio al 34%, il carbone al 25%, il gas naturale al 20%, la legna al 10%, il nucleare al 6% e l’energia idroelettrica allo 0,4% dove l’Italia detiene il primato europeo.

pmi day elmec solar

Entro il 2020, l’Europa vuole ridurre del 20% i consumi e i gas serra e vuole aumentare del 20% le energie rinnovabili. Il discorso è ancora più da ammirare se si vanno ad analizzare gli obiettivi al 2030, che prevedono di diminuire di almeno il 40% i gas serra e aumentare del 30% le produzioni da fonti rinnovabili.

Gli ingegneri dell’azienda hanno poi parlato delle soluzioni alle fonti fossili e dei vari tipi di fonti rinnovabili, dalle più conosciute come energia eolica, solare, idroelettrica e biomasse, fino a metodi ancora poco utilizzati che sfruttano le differenze di temperatura degli oceani o i cambiamenti delle maree. Una cosa molto interessante che i ragazzi hanno potuto imparare, è il modo in cui funzionano i pannelli fotovoltaici, cioè utilizzati per produrre elettricità, e quelli solari, che invece vengono impiegati per scaldare l’acqua. In entrambi i casi, i pannelli sono coperti di silicio e convertono i fotoni in corrente alternata, che viene poi accumulata in batterie.

Dopo un tour sui tetti dell’azienda, dove i giovani studenti hanno potuto vedere da vicino la composizione dei pannelli, si è parlato di come la ricerca attorno all’utilizzo dell’energia solare sia in continuo sviluppo. Oggi si tende infatti a sviluppare pannelli monocristallini, i cui cristalli di silicio vengono orientati allo stesso modo, rispetto alle vecchie tecnologie policristalline che stanno pian piano scomparendo.

Infine, le due classi sono state messe alla prova con un quiz al quale, divisi per squadre, hanno dovuto rispondere per verificare le loro conoscenze sugli elementi terrestri. Nello specifico lo sfruttamento di aria, acqua, energia e terra, ha stimolato il loro spirito collaborativo e li ha motivati ad apprendere molto di più sull’argomento.

PMI DAY 2018

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Pubblicato il 23 novembre 2018
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