Caja: “Con tante palle perse si perde”. Archie e Cain troppo soli

Il coach biancorosso ricorda: "Abbiamo 6 punti, stiamo lontani dall'ultimo posto". Voti: si salvano in due, per Moore è una Caporetto

Openjobmetis Varese - Dolomiti En. Trento 93-85

Attilio Caja ammette la sconfitta di Reggio Emilia e ne spiega così le ragioni: incapacità a completare il break iniziale e troppi errori e palle perse nel corso della gara, nel momento in cui invece i padroni di casa sono migliorati.

Ecco le sue parole dalla sala stampa del PalaBigi: «Abbiamo iniziato la partita con il ritmo giusto e con le scelte giuste in difesa, però abbiamo fatto qualche errore e perso qualche palla di troppo in attacco: ciò ci ha impedito di guadagnare un buon vantaggio nel primo quarto. Pensavamo che Reggio potesse avere un avvio più contratto e così è stato, ma sono stati bravi a restare in partita quando noi avremmo potevamo chiudere con un vantaggio maggiore. Nel secondo tempo Reggio ha commesso meno errori mentre noi abbiamo sempre sbagliato qualcosa quando c’è stata l’occasione di rientrare. Per vincere in trasferta non si possono commettere così tanti errori: oggi ci sono state palle perse banali e puerili e ciò ti fa perdere le partite».

Il tecnico della Openjobmetis valuta in modo positivo l’avvio di stagione e fa il “pompiere” verso chi pensa in grande per la sua squadra: «Oggi guardo la classifica e sono contento perché abbiamo 6 punti e l’ultimo posto non è così vicino. Sono onesto con me stesso, conosco la pallacanestro senza voler peccare di presunzione: evitare l’ultima posizione è per noi un grande obiettivo e quelle tre vittorie casalinghe ci tengono lontani da essa».

P A G E L L E

ARCHIE 7 (IL MIGLIORE) – Una indiscrezione riportata dalla Prealpina parla di un possibile interessamento a Vene da parte di Varese, e il baltico – si sa – gioca proprio nel ruolo di Archie. Non sappiamo se la voce è arrivata all’orecchio dell’ex Orlandina, ma intanto lui replica con una grande prova: 22 punti, 5/11 da 3, 4 rimbalzi e 4 assist. Se al PalaBigi c’è gara fino al 40′ è soprattutto merito dei suoi canestri, senza i quali la OJM sarebbe affondata molto prima.

AVRAMOVIC 5 – I 9 punti e i 4 assist consegnano agli archivi una partita che Avra perde senza appello. Tante forzature, tre palle perse (compresa quella in contropiede, per troppa foga, in un momento cruciale), lo “zero” alla voce triple. Quando Ledo si accende, Aleksa è costretto a prendere appunti.

IANNUZZI 4,5 – La differenza tra i 30′ con in campo Cain e i 10′ con Iannuzzi sotto i tabelloni è implacabile. Concede due volte il 2+1 a Cervi, non chiude come Caja comanda l’area, non brilla a rimbalzo, non si vede in attacco.

SCRUBB 4,5 – In partite del genere non serve riempire il tabellino di voci positive (quelle ci sono e gli evitano la palma del peggiore: 8 rimbalzi, 4 assist, 11 di valutazione). Dall’ala straniera titolare servirebbero leadership, responsabilità, o almeno qualche giocata fuori dagli schemi. Lui si accontenta di qualche tiro comodo e, generalmente, lo manda sul ferro, divorandosi anche tre liberi quando Varese ha ancora ben in vista la targa della Grissin Bon.

TAMBONE 5,5 – Passa per uno dei migliori in campo di Varese grazie alla “generosità” dei tanti compagni di squadra che fanno male o malissimo. Tambone ha il pregio, almeno, di metterci voglia e di prendersi responsabilità oltre a vivere almeno un momento da protagonista in chiusura del terzo periodo. Ma le belle partite sono altre.

CAIN 7 – Timbra di nuovo la sua partita con una doppia-doppia di valore, 15 punti e 10 rimbalzi in mezz’ora di impiego nella quale vince quasi tutti i duelli vicino a canestro. Pronto sugli scarichi, reattivo a rimbalzo, elegante quando c’è da chiudere con stile, potente (chiedere a De Vico, spazzato via su un tentativo di stoppata) se serve segnare di forza. Non serve aggiungere altro.

FERRERO 5 – Sette minuti non sono molti, ma neppure pochi da valergli il “senza voto” (come invece a Natali). Spreca una tripla con chilometri di spazio che sarebbe stata ossigeno puro, mette energia senza però ottenere risultati.

MOORE 4,5 (IL PEGGIORE) – Un buon primo quarto d’ora in cui segna e fa segnare. Poi va in tilt completo: non segna più, soffre la pressione di chiunque lo marchi, balbetta pure su rimessa laterale. Cinque palle perse. Una Caporetto nel giorno dell’anniversario di Vittorio Veneto.

BERTONE 4,5 – Di certo non è timido, visto che tira cinque volte in 10′ (le stesse di Scrubb in 38′). Il problema è la precisione: due soli punti che sono anche l’unica voce statistica positiva del match dell’argentino che ha mani fredde, spende presto falli e non incide mai. Che poi: rompere gli schemi potrebbe anche essere una cosa utile in una squadra di soldatini, ma poi però bisognerebbe fare canestro o almeno combinare qualcosa.

Perde e non convince la Openjobmetis da trasferta

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 04 novembre 2018
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