Emergenza pronto soccorso: “la Regione assuma più medici e infermieri”

Il Consiglio regionale ha approvato una mozione che impegna la giunta a usare i saldi di bilancio in equilibrio. Astuti: "Le condizioni del PS del Galmarini sono oltre l'imbarazzante"

barellaia

Più medici e infermieri da impiegare nei reparti dell’emergenza urgenza degli ospedali.

È il senso della mozione adottata nel Consiglio regionale lombardo e che impegna così la giunta a utilizzare i saldi di bilancio in equilibrio.  La mozione, primo firmatario Luca Del Gobbo (Noi con l’Italia) è stata approvata all’unanimità; il documento fa riferimento anche all’Accordo preliminare del 2017 tra il Presidente della Regione e il Sottosegretario agli Affari regionali per sottolineare la possibilità “di attribuire alla Regione una maggiore autonomia in materia di determinazione del numero dei corsi di formazione per i Medici di medicina Generale e di accesso alle scuole di specializzazione nonché di inserimento dei medici specializzandi all’interno delle strutture del Servizio Sanitario”.

Il provvedimento nasce dalla penuria di risorse in quelli che sono i reparti ospedalieri più delicati, quelli che hanno a che fare con l’accoglienza dell’utenza esterna e devono individuare patologie e intervenire con efficacia ed efficienza.

L’arrivo della stagione influenzale rischia di mandare in crisi un sistema che si trova già in difficoltà. Negli ospedali di Varese e Busto Arsizio si è lavorato per ridurre al minimo i problemi in caso di picchi di accesso. Ma il problema rimane.
Nel corso della riunione convocata lunedì scorso dal Comitato Noi per l’Ospedale e dalla Fondazione Il Ponte del Sorriso, il consigliere del PD Samuele Astuti ha parlato di sofferenza evidente del settore con particolare riguardo al PS del Galmarini di Tradate ridotto ormai in condizioni che ha definito: « Oltre l’imbarazzante, non degne di questa regione».

La mozione approvata in consiglio prende spunto dalla necessità di mantenere e incrementare gli standard qualitativi del sistema sanitario lombardo, rimediando alla carenza di medici nei pronto soccorso e al continuo calo di personale infermieristico. “Lo sblocco delle assunzioni di medici e infermieri -è scritto nel testo- consente di ridurre sensibilmente le liste di attesa negli ospedali” e ciò deve essere fatto a partire dalle Regioni virtuose “nel rispetto dei vincoli della spesa pubblica”. Di pari passo si dovrà chiedere, prosegue la mozione, “nell’ambito del negoziato con il Governo, la più ampia devoluzione in materia di corsi universitari con particolare riferimento alla determinazione del numero di posti dei corsi di formazione per i Medici di Medicina Generale e di accesso alle scuole di specializzazione”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 novembre 2018
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Commenti

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  1. Scritto da Il MATOCCO

    Non è solo questione di Pronto Soccorso ma sopratutto di insufficienza di posti letto nei reparti di degenza. Oltre ad aumentare l’organico di Operatori sanitari in P.S. occorrerebbe ampliare il numero di letti e di Personale nei reparti, eventualmente utilizzando le strutture edilizie già esistenti, come l’ex Santa Maria (per ricoveri sopratutto di tipo medico e geriatrico), invece di abbatterle. Le finanze pubbliche andrebbero usate più razionalmente, per ampliare l’offerta dei servizi piuttosto che per nuove opere -peraltro discutibili e di dubbia utilità- di ‘edilizia ospedaliera’.

  2. Scritto da Vinx

    No perché riusare qualcosa, tiriamo giù tutto e facciamo una bella palazzina nuova con 2 posti letto. Spendiamo 60 milioni, ma risparmiamo sul personale…
    Così aggiungiamo un altro giocattolo all'”eccellenza” lombarda…

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