Prevenire è fondamentale per la salute del nostro cuore

Durante il convegno "Cuore e benessere" i medici del reparto Cardiologia II dell'ospedale di Circolo hanno dato preziosi consigli salvavita alla popolazione

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Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di mortalità nella nostra società. Un dato che di per sè dovrebbe far riflettere molto sull’importanza di fare più informazione sull’argomento.  L’utilità di un convegno come “Cuore e benessere” per la popolazione sta proprio in questa consapevolezza: la quantità e la qualità delle informazioni fornite dai medici della Cardiologia II dell’ospedale di Circolo di Varese possono migliorare l’esistenza di molte persone e in molti casi salvarne la vita.

Il convegno, organizzato dall’associazione “Amici del cuore onlus” al teatro Santuccio, sotto la direzione scientifica del dottor Giuseppe Calveri, moderato dai giornalisti Gianfranco Giuliani della “Prealpina” e Alessandra Mangiarotti del Corriere della Sera”, ha toccato quasi tutti i temi relativi alle malattie cardiovascolari, compresi quelli culturali e sociali. Conoscere quali sono le malattie cardiovascolari e gli esami diagnostici necessari a individuarle, essere informati sugli interventi chirurgici che vengono praticati e sulle nuove tecniche operatorie, imparare a riconoscere i sintomi di un infarto miocardico acuto e sapere cosa fare, conoscere gli stili di vita che aiutano a prevenire determinate patologie e, non meno importante, capire come la conoscenza di questo organo e il suo funzionamento si siano evoluti nella storia e nelle diverse civiltà.

I fattori che possono far insorgere una patologia cardiovascolare sono tanti. La prevenzione, strettamente legata agli stili di vita, rappresenta il punto di partenza di qualsiasi riflessione sulla salute del nostro cuore. Non fumare, non eccedere con gli alcolici, fare attività fisica quotidiana (almeno venti minuti di camminata al giorno), controllare il peso corporeo, attraverso una corretta e sana alimentazione, possono aiutare a prevenire tante malattie cardiovascolari. Si calcola infatti che oltre l’80% delle persone che muoiono per malattia ischemica presenta uno o più fattori di rischio correlati allo stile di vita, ovvero: ipertensione, percentuali di colesterolo cattivo (LDL) oltre la soglia, obesità, sedentarietà e fumo di tabacco.

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nella foto il dottor Carlo Dajelli Ermolli, dirigente medico di Cardiologia II, che ha parlato dello scompenso cardiaco

La salute del cuore inizia a tavola. È perciò importante conoscere quello che mangiamo. L’intestino, il nostro secondo cervello, svolge un ruolo importante nel mantenerci in salute. Il microbiota, più comunemente chiamato flora intestinale, alimentato non sempre consapevolmente, rappresenta infatti l’ecosistema più complesso esistente in natura. La sua è una funzione metabolica fondamentale: digerisce carboidrati e proteine e produce vitamine che contribuiscono al buon funzionamento dell’organismo, compreso quello del muscolo cardiaco.

Ogni anno si verificano 30mila infarti cardiaci, 16mila ictus celebrali, 8mila arresti cardiocircolatori improvvisi. Oltre la metà di questi eventi drammatici sarebbe evitabile se ci fosse più informazione e prevenzione sui fattori di rischio. È vero che si sta imparando ancora molto, ma in questi ultimi trent’anni la cardiologia ha fatto passi da gigante nella diagnostica, nella chirurgia e nella farmacologia. I dati rivelano che la mortalità intra-ospedaliera per infarto del miocardio è scesa dal 30% degli anni ’60 al 6% degli anni ’90, trend che continua anche negli anni duemila attestandosi tra l’1 e il 5%. Le percentuali cambiano drasticamente invece nel caso di morte extra-ospedaliera, almeno il 50% dei decessi avviene nelle prime ore dell’arresto cardiaco. Se un dolore al petto dura più di dieci minuti bisogna chiamare immediatamente il 112/118 perché ritardare una terapia equivale a negarla.

(nella foto in alto lo staff medico di Cardiologia II che ha partecipato al convegno, da sinistra: Alessandro Orrù, Claudio Tamborini, Fabio Buzzetti, Battistina Castiglioni, Giuseppe Calveri, Ylenia Bertelli, Emilio Miglierina, Manuela Pace e Michele Occhipinti)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 novembre 2018
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