L’avvocato di Safoine: “Saputo dell’ordinanza si è subito consegnato”

L'avvocato Margariti precisa: "Il suo rientro in Italia è stato concordato sin dall'inizio. Non era scappato ma si era ricostruito una vita a Londra"

Ugo La Pietra #InternoEsterno

«Zakariya Safoine non è sfuggito all’arresto ma, semplicemente, era andato a vivere a Londra da 6 mesi e nulla sapeva dell’indagine a suo carico». La precisazione dell’avvocato Domenico Margariti, difensore di Safoine, punta a mettere in chiaro le cose riguardo al suo assistito, accusato di far parte del cartello di spacciatori che operavano a Lonate Pozzolo e dei quali vi abbiamo raccontato qui. (foto Ugo La Pietra)

Lui, però, non era stato trovato in casa al momento dell’esecuzione delle ordinanze dell’operazione Atlantic e quindi risultava latitante. Una latitanza non voluta, dunque, e durata solo il tempo di trovare un volo per rientrare in Italia e farsi arrestare.

«Quando i carabinieri sono entrati in casa dei familiari di Safoine, che vivono ancora qui, è stata la sorella a chiamarlo al telefono e lui si è detto subito disponibile a venire in Italia per chiarire la sua posizione – prosegue Margariti  che conclude – tanto è vero che a Malpensa si è immediatamente consegnato agli uomini dell’Arma coi quali era stato concordato il suo rientro in Italia».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 novembre 2018
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