Le famiglie sinti in consiglio comunale: “Troviamo soluzioni insieme”

Lo sgombero del campo, allestito dal Comune nel 2007, è previsto dal 23 novembre. Le famiglie e le associazioni hanno distribuito un volantino: "Siamo persone, bambini, anziani, giovani. Vissuti e cresciuti insieme ai Gallaratesi come noi."

Generico 2018

«Siamo persone, bambini, anziani, giovani. Vissuti e cresciuti insieme ai Gallaratesi come noi. Toglierci la casa che cosa vi farà guadagnare? Cosa vi farà perdere? Siamo tutti umani. Restiamolo». Con questo messaggio le famiglie del campo sinti di Gallarate si sono presentate, insieme ad esponenti delle associazioni, all’ingresso del consiglio comunale.

Sono giorno tesi al campo, dopo l’annuncio del sindaco che si procederà allo sgombero dal 23 novembre. Le famiglie del campo propongono la regolarizzazione del campo e delle singole posizioni debitorie, con piani di rientro, con contratto e regolamento degli obblighi e soprattutto con contatori per ogni famiglia (in modo che ogni famiglia sia responsabilizzata: oggi nel campo allestito dal Comune nel 2007 c’è un contatore unico).

Come seconda opzione le famiglie sono disponibili a spostarsi  in zone con costi di acquisto terreni che siano sostenibili. La preoccupazione resta quella di avere scelte rispettose delle tradizioni e della natura delle famiglie allargate e con rapporti parentali. Nel corso della serata del consiglio comunale famiglie e associazioni (Acli, Anpi e singoli volontari) hanno distribuito anche un volantino («anche noi chiediamo legalità») che chiedeva di esplorare la possibilità di usare i fondi Ue per le popolazioni sinti, «per superare l’emergenza mantenendo le nostre tradizioni nella legalità».

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

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Pubblicato il 14 Novembre 2018
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