Sidibe, dalla Schiranna all’hotel de France col primo ministro francese

Ci aveva aiutati anni fa alla festa Anche Io, alla Schiranna, è ora in Francia e lavora in un ristorante stellato, dove ha incontrato il premier francese Édouard Philippe

profugo sidibe mody

E’ una storia bella, una storia che vale la pena raccontare. Abbiamo conosciuto Sidibe Mody nel settembre del 2015, in occasione della festa ‘Anche Io’ di VareseNews, alla Schiranna.

Faceva parte del gruppo di richiedenti asilo provenienti da Mali, Costa D’Avorio e Nigeria, che ci hanno dato una mano durante tutta la durata della festa. Avevamo trascorso insieme diverso tempo, servendo ai tavoli e aiutando a sistemare al termine del servizio ristorante: tra un vassoio da portare ai tavoli e l’altro ci si era conosciuti meglio, tanto da desiderare una foto ricordo al termine della tre giorni varesina e lo scambio dei contatti su Facebook e Instagram.

E’ proprio grazie ai social media che la scorsa settimana abbiamo fatto una piacevole scoperta; fra i post del nostro amico, abbiamo notato una fotografia particolare: ritraeva Mody insieme al Primo Ministro francese, Édouard Philippe. Incuriositi, lo abbiamo contattato per farci raccontare com’è nato questo sorprendente incontro.

Lavoro come cameriere al ristorante dell’‘Hôtel de France’, nella mia città, a Mende, che si trova nel dipartimento della Lozère nella regione francese dell’Occitania. Si tratta di un ristorante tre stelle Michelin e spesso capita ci siano ospiti di un certo prestigio. In occasione dell’arrivo di Édouard Philippe, sono stato scelto per occuparmi del servizio di quel giorno. E’ stata una bella soddisfazione e così, al termine del pranzo, il Primo Ministro ha accettato volentieri di fare una foto ricordo insieme a noi” ci spiega un emozionato Sidibe, che accetta di condividere con noi la sua storia.

“Sono nato il 20 luglio 1999 a Bamako, nel Mali. All’età di 16 anni sono arrivato in Italia, per esattezza nell’aprile del 2015. Dopo alcuni mesi a Varese, sono partito per la Francia il 2 febbraio del 2016: in questi anni ho lavorato e ho imparato una nuova professione, fino ad essere assunto dall’‘Hôtel de France’”.

profugo sidibe mody
La foto del’esperienza ad Anche Io nel 2015

Di Varese conserva un bel ricordo, legato alle esperienze fatte e alle persone conosciute: “Il periodo in Italia è stato positivo e la festa di VareseNews fu l’occasione per incontrare tanta gente e per dare una mano. In particolare vorrei ringraziare i giornalisti di VareseNews, il mediatore culturale Thierry Dieng, per aver aiutato me e gli altri ragazzi arrivati dall’Africa, e Greta (Guidobono, la ragazza che si occupava di coordinare i volontari della festa ‘Anche Io’, ndr): tutte persone simpatiche, capaci di accoglierci con un sorriso”.

In tre anni la sua vita è cambiata: dall’esperienza come volontario alla festa alla Schiranna, è riuscito ad ottenere un lavoro stabile in un ristorante stellato a Mende, con la possibilità di dimostrare il suo valore e la soddisfazione di essere scelto per eventi di rilievo, come l’arrivo del Primo Ministro francese.

Questa è la storia di Sidibe Mody, un ragazzo che ha lasciato il suo Mali per costruirsi un futuro migliore. Tanti, come lui, sono partiti con un viaggio difficile dall’Africa e sono arrivati in un primo momento nel nostro Paese, ma con l’obiettivo di raggiungere in seguito un altro stato europeo: come confermano i dati Istat, per un’alta percentuale dei richiedenti asilo l’Italia resta un paese soltanto di transito.

Ci sono tante storie che possono essere raccontate in tal senso: noi vi abbiamo narrato quella di Sidibe, un ragazzo partito con il sogno di avere un lavoro e di guardare al futuro senza paura.
Dalle tavole di ‘Anche Io’ ad un ristorante stellato, le premesse sono ottime: e allora “Bonne chance Sidibe, A bientôt”.

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Pubblicato il 07 novembre 2018
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