Sinti, non ammissibile il ricorso. “Ora avanti con lo sgombero”

Il sindaco Andrea Cassani saluta con favore il pronunciamento del Ministero Infrastrutture

La nuova giunta di Andrea Cassani

«Eravamo già sicuri della legittimità dei nostri atti, questo parere va a supportare la nostra azione».

È soddisfatto, il sindaco Andrea Cassani, di fronte al parere del Ministero Infrastrutture e Trasporti sullo sgombero del campo sinti di Gallarate, deciso dalla primavera scorsa, rinviato per varie ragioni e – dice il primo cittadino – ormai imminente.

Il parere del Ministero è successivo al ricorso promosso dal legale delle famiglie sinti, Pia Cirillo, che lamentava tra l’altro “l’assoluta noncuranza” dell’amministrazione verso “le necessità delle famiglie”. Il Comune aveva opposto diverse ragioni procedurali e sostanziali contro il ricorso.  Il pronunciamento del Provveditorato dice che “non si rileva la sussistenza del fumus boni iuris” e che “i manufatti [le case dei sinti] sembrerebbero rappresentare l’abitazione principale dei ricorrenti e delle loro famiglie”, dunque strutture stabili e che costituiscono abuso.

Dal punto di vista del sindaco, è un via libera a procedere con lo sgombero. «Ora del 19 dicembre non ci saranno più». Cosa impedisce allora di fare lo sgombero, previsto da mesi? «Ormai nulla» risponde convinto Cassani.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 09 novembre 2018
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