Dopo 40 anni, al via la demolizione della falegnameria di via Carcano

Era abbandonata da 40 anni, la segheria Fidanza. Dalla mattina del 4 le ruspe sono al lavoro per abbattere gli edifici al suo interno, complici i contributi del comune di Varese che premiano gli imprenditori che riqualificano

Era abbandonata da 40 anni, la segheria Fidanza di via Carcano a Varese. Un monumento all’immobilità e al diroccamento progressivo del centro di Varese e, ancor più,  della castellanza di Biumo.

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Da questa mattina però  le ruspe sono al lavoro per abbattere tutti gli edifici pericolanti al suo interno, compresi i muri perimetrali: complici i contributi del comune di Varese che premiano gli imprenditori che acquistano fabbricati da riqualificare totalmente.

Così, i nuovi acquirenti dell’area hanno cominciato col “fare le pulizie” all’area, i cui costi di demolizione – e i tempi – sono consistenti: si parla di centinaia di milioni, e di quasi un mese, per portare a termine l’operazione. Siamo entrati nel cantiere per testimoniarne l’inizio, con i rappresentanti della proprietà, l’assessore all’Urbanistica Andrea Civati e il sindaco Davide Galimberti, che ha dichiarato: «Questo è uno dei benefici effetti del progetto stazioni: la società ha scelto l’intervento proprio perchè ha visto la determinazione dell’amministrazione a riqualificare l’area intorno, creando un importante effetto domino».

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PER ORA SI DEMOLISCE, POI ARRIVERA’ IL MASTERPLAN. MA NEL FRATTEMPO…

La demolizione è definita, in realtà, anche dai tempi che il Comune ha fissato per erogare i contributi: va fatta infatti entro il 31 dicembre 2018, e ci vorranno si e no tre settimane per “spianare” l’area, che è piuttosto grande e molto degradata.

Ma il risparmio è importante, e vale la pena cominciare con le ruspe: il contributo della riduzione dell’80% dei costi perequativi è una cifra importante, in questo caso significa risparmiare intorno al milione di euro.

«Questo è il risultato di una lunga interlocuzione tra noi e la nuova proprietà, rappresentata dall’architetto Vanoni  – spiega Andrea Civati – le funzioni dell’area non sono ancora definite, lo saranno col nuovo masterplan del progetto stazioni. Ma per beneficiare degli incentivi per la riqualificazione i lavori dovevano cominciare prima del 2018. Questo è uno dei segni che gli incentivi posti in essere per “sbloccare” le aree dismesse stanno funzionando».

«Il lavoro è partito solo grazie a questi incentivi – ha rincarato l’architetto Vanoni, rappresentante della Vicom, società che ha acquistato l’area – I costi perequativi (I costi che la società commerciale acquirente dà all’amministrazione per realizzare opere pubbliche in cambio della concessione a fabbricare, ndr)  in quest’area erano talmente alti che prima di questa possibilità nessuno intendeva fare niente, qui».

Dalla demolizione al cantiere passerà, comunque del tempo: «Abbiamo però già chiesto ai proprietari di concedere l’area in uso in quel periodo, come è già successo per il parcheggio al Del Ponte, per un parcheggio: cosi che abbia una destinazione provvisoria in attesa di quella definitiva». I particolari – destinazione, prezzi, numero di posti – del parcheggio non sono ancora noti, ma la posizione è strategica per tutta una serie di attività commerciali e istituzionali (la biblioteca dei ragazzi, come l’assessorato all’istruzione, sono a pochi passi).

 

 

 

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 04 dicembre 2018
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  1. Scritto da carlo196

    “costi di demolizione sono consistenti: si parla di centinaia di milioni”
    Mi pare che centinaia di milioni di euro per la sola demolizione siano un poco eccessivi.

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