“Barbablù 2.0, i panni sporchi si lavano in famiglia”

È il titolo dello spettacolo teatrale che viene proposto come momento per la Giornata contro la Violenza sulle donne

Violenza sulle donne

L’Amministrazione Comunale di Ferno e la Cooperativa San Martino organizzano un momento di riflessione in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Appuntamento per venerdì 7 dicembre, alle 21, al salone della sede di Alleanza Cooperativa San Martino, a Ferno in via Mazzini 16: si terrà la rappresentazione teatrale “Barbablù 2.0, i panni sporchi si lavano in famiglia”.

Uno spettacolo che affronta con lo stile della prosa contemporanea una drammatica tematica sociale di forte attualità ed in modo particolare la violenza domestica, quella violenza subdola e spesso invisibile che si consuma tra le pareti della propria casa.
La serata, ad ingresso libero e gratuito, vuole tenere accessi i riflettori su un fenomeno dilagante di violenza rispetto al quale non si può e non si deve restare indifferenti.

Nell’occasione l’Amministrazione Comunale invita alla lettura della poesia “Sii dolce con me, sii gentile” di Mariangela Gualtieri, un’esortazione alla gentilezza, intesa come cura, e un invito a ricordare sempre la nostra preziosità di esseri fragili.

SII DOLCE CON ME, SII GENTILE

Sii dolce con me. Sii gentile.
E’ breve il tempo che resta. Poi
saremo scie luminosissime.
E quanta nostalgia avremo
dell’umano. Come ora ne
abbiamo dell’infinità.
Ma non avremo le mani. Non potremo
fare carezze con le mani.
E nemmeno guance da sfiorare
leggere.
Una nostalgia d’imperfetto
ci gonfierà i fotoni lucenti.
Sii dolce con me.
Maneggiami con cura.
Abbi la cautela dei cristalli
con me e anche con te.
Quello che siamo
è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei
e affettivo e fragile. La vita ha bisogno
di un corpo per essere e tu sii dolce
con ogni corpo. Tocca leggermente
leggermente poggia il tuo piede
e abbi cura
di ogni meccanismo di volo
di ogni guizzo e volteggio
e maturazione e radice
e scorrere d’acqua e scatto
e becchettio e schiudersi o
svanire di foglie
fino al fenomeno
della fioritura,
fino al pezzo di carne sulla tavola
che è corpo mangiabile
per il mio ardore d’essere qui.
Ringraziamo. Ogni tanto.
Sia placido questo nostro esserci –
questo essere corpi scelti
per l’incastro dei compagni
d’amore. nei libri.

Mariangela Gualtieri

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 dicembre 2018
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