Cosa regalare ai bambini? I giochi consigliati dai pediatri

Giochi da tavolo, carte, costruzioni, libri, palloni biciclette, monopattini, puzzle e pastelli colorati, capaci di stimolare relazioni, apprendimento e creatività. Sì anche ai divice digitali, ma solo se si rispettano le regole

regali natale

E se fossero i pediatri a consigliare cosa regalare per Natale ai bambini?
Allora la notte della Vigilia cadrebbero dalla slitta tanti giochi capaci di stimolare l’immaginazione, la fantasia e le relazioni tra bambino e genitori.

GIOCHI CONSIGLIATI
Sempre validi  i puzzle da fare insieme, costruzioni e libri per sviluppare immaginazione, fantasia e creatività, anche in compagnia di altri bambini o con mamma e papà.
Sì a giocattoli che incoraggino il bambino a essere sia fisicamente che mentalmente attivo come matite, pastelli, pennarelli colorati e in genere materiale per disegnare e avvicinarsi all’arte, carte e giochi da tavolo per stimolare l’apprendimento e giochi da spingere (anche palle e palloni), biciclette e monopattini per promuovere l’attività fisica.
Naturalmente è bene controllare sempre che si tratti di giocattoli sicuri, “prodotti secondo le normative europee (marchio CE), adatti all’età dei bambini, e privi di contenuti violenti”, spiegano i pediatri della Sip (Società italiana di Pediatria).

NON SOLO DIGITALI
“I giocattoli migliori non sono quelli appariscenti o costosi o all’ultima moda – sostiene l’American Accademy of Pediatrics nel rapporto “Selezione di giocattoli appropriati per i bambini nell’era digitale” – Il dono più educativo è quello che promuove le interazioni vere tra i bambini e tra bambini e genitori“.
“I giocattoli elettronici da soli non facilitano queste relazioni, fondamentali per uno sviluppo sano e armonico del bambino”, si legge nel Rapporto che invita le famiglie a non sostituire i vecchi giochi con gadget digitali.
Se da un lato l’avvicinamento dei bambini alle nuove tecnologie è inevitabile e non può essere ostacolato, dall’altro è importante che venga fatta corretta educazione per un uso consapevole. Servono quindi delle regole per i giochi digitali che possono affiancare, non sostituire quelli tradizionali: “Benché molti dei nuovi media interattivi vengano pubblicizzati come educativi, le app veramente tali sono poche”, precisano gli esperti.

LIMITI ALL’USO DI SMARTPHONE E TABLET
Ai colleghi americani fanno eco le raccomandazioni della Società Italiana di Pediatria (Sip), sull’uso di smartphone e tablet in età infantile. Quindi, se sotto l’albero c’è un dispositivo digitale allora i pediatri della Sip rivolgono ai genitori specifiche raccomandazioni:
no a smartphone e tablet prima dei due anni, durante i pasti e prima di andare a dormire;
– limitare l’uso a massimo 1 ora al giorno nei bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni e al massimo 2 ore al giorno per quelli di età compresa tra i 5 e gli 8 anni
– no al cellulare “pacificatore”, dato ai bambini per evitare capricci
– attenzione del genitore nel seguire il gioco del figlio e nel far rispettare i limiti, anche dando il buon esempio.

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Pubblicato il 18 dicembre 2018
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